2022

Emilia-Romagna, una regione che coopera Emilia-Romagna,  una regione che coopera

I numeri del terzo rapporto della cooperazione 2020/2021 confermano la solidità del mutualismo in Emilia-Romagna. Le cooperative del territorio generano quasi il 30% del fatturato del settore nazionale. Oltre i numeri ci sono i riflessi sociali, grazie al forte rapporto con le comunità. I commenti di Guido Caselli, Vice Segretario Generale Unioncamere Emilia-Romagna e Francesco Milza, presidente dell’Alleanza delle Cooperative dell’Emilia-Romagna, intervenuti alla quinta conferenza regionale della Cooperazione

Data Valley:dai supercomputer alle risorse umane Data Valley:dai supercomputer alle risorse umane

Infrastrutture, laboratori, supercomputer e supercalcolatori ma la Data Valley si completa solo con l’investimento nelle risorse umane. Per diffondere la tecnologia dei big data e le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese, nella comunità e nella pubblica amministrazione, servono le competenze. Un processo valorizzazione su cui sta investendo la Regione Emilia-Romagna. Ce ne parla l’assessore allo Sviluppo economico Vincenzo Colla.

La cooperazione a supporto delle transizioni La cooperazione a supporto delle transizioni

Più di 4.500 cooperative con 235 mila addetti, il 13,5% dell’occupazione emiliano-romagnola, e 33,7 miliardi di giro d’affari ( il 30% del fatturato del settore in Italia). Sono i numeri della cooperazione in Emilia-Romagna contenuti nel 3° Rapporto biennale sulla Cooperazione 2020-2021, presentato alla quinta conferenza regionale della cooperazione. Per Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico, e Anna Ascani, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economicom il mutualismo può dare un contributo importante alla gestione delle transizioni in atto.

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pubblicato il 2022/02/02 14:46:45 GMT+1 ultima modifica 2022-11-23T11:16:33+01:00

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