Introduzione
È un via libera ufficiale quello che la Regione Emilia-Romagna ha espresso per il piano progettuale proposto dal Gruppo Tesmec al ministero delle Imprese e del Made in Italy. La compatibilità riscontrata nel progetto di investimenti e attività di sviluppo, in termini di innovazione, transizione energetica e tecnologie green, è stata ritenuta pienamente coerente con la vigente programmazione del territorio, oltre ad essere in linea con la legge regionale per la promozione degli investimenti, con il Patto per il Lavoro e per il Clima, la Strategia di specializzazione intelligente S3 e i Programmi regionali per la ricerca industriale, l’innovazione e il trasferimento tecnologico e per le attività produttive.
Il gruppo Tesmec
Attivo nelle tecnologie per le infrastrutture energetiche e ferroviarie, il Gruppo Tesmec (con base industriale a Grassobbio, Bergamo), assume il ruolo di partner tecnologico a supporto della transizione energetica e della digitalizzazione delle infrastrutture attraverso tre Business Unit altamente specializzate. Seppur focalizzate su specifici segmenti infrastrutturali, le tre realtà sono accomunate da un’elevata integrazione tecnologica e un forte vocazione industriale, che si manifesta in soluzioni integrate per reti elettriche più efficienti, sicure e digitali, tecnologie per catenaria e diagnostica ferroviaria, sicurezza, affidabilità ed efficienza del trasporto su rotaia e soluzioni per scavi in linea, posa di reti elettriche, pipeline e sbancamenti.
Il nuovo polo di Fidenza
In tale contesto, focus particolare è riservato alla sede di Fidenza (Parma) di Tesmec Automation, società nata nel 2017 dall’integrazione di quattro realtà specializzate e oggi polo tecnologico del gruppo nel settore dell’automazione energetica. Qui sono previsti investimenti per ampliare la capacità produttiva, con adeguamenti della struttura e degli spazi, con l'obiettivo di rafforzare lo sviluppo di tecnologie avanzate per la digitalizzazione per le reti energetiche, con integrazioni delle fonti rinnovabili. Le attività riguarderanno in particolare la digitalizzazione delle sottostazioni, i sistemi di protezione per reti alimentate da fonti rinnovabili, la gestione dati per dispositivi intelligenti. Sul fronte della ricerca e sviluppo, poi, la sede emiliano-romagnola sarà coinvolta in un programma di soluzioni innovative per le infrastrutture elettriche digitali.
È un’ottima opportunità - commenta il vicepresidente con delega a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca Vincenzo Colla - per lo sviluppo di tecnologie strategiche per le infrastrutture ferroviarie ed energetiche . La proposta risponde agli obiettivi strategici dell’Unione europea in materia di transizione ecologica, decarbonizzazione e uso efficiente delle risorse, con impatti positivi sul piano ambientale, economico, industriale e della salvaguardia occupazionale. “la crescita del sito di Fidenza- conclude il vicepresidente- rappresenta una grande opportunità per l’Emilia-Romagna: più competenze, più sviluppo tecnologico e una filiera industriale che investe sul territorio e genera valore industriale, ambientale e occupazionale.
Ultimo aggiornamento: 26-05-2026, 14:53
