Motor Valley: un ecosistema da 347 miliardi che coinvolge quasi 40mila imprese e oltre 1 milione di occupati
La ricerca "Motor Valley – Un ecosistema che genera valore", realizzata da Nomisma per conto della Motor Valley Association con il supporto della Regione Emilia-Romagna, fotografa per la prima volta la reale dimensione economica e produttiva del distretto motoristico emiliano-romagnolo, restituendo i numeri di un sistema che va ben oltre i grandi marchi del lusso.
Le imprese capofiliera – tra cui Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Dallara e Pagani – producono ogni anno circa 34mila vetture e oltre 50mila moto per un fatturato di 12 miliardi di euro. Ma la vera forza del distretto emerge allargando lo sguardo: i fornitori diretti sono 2.944 imprese con 210mila addetti e 72 miliardi di fatturato, che salgono a 15.076 imprese, 647mila addetti e 197 miliardi includendo i servizi collegati. Il distretto esteso vale complessivamente 347 miliardi di euro, coinvolge quasi 40mila imprese e occupa oltre 1 milione di persone.
Le aziende della filiera mostrano una spiccata vocazione all'export: il 52% di quelle della filiera estesa esporta una quota superiore al 46% del totale nazionale nel settore automotive, percentuale che tra i fornitori diretti sale al 78%.
Accanto alla dimensione produttiva, la Motor Valley investe sul futuro attraverso un sistema formativo integrato: la Motor Valley University of Emilia-Romagna (MUNER) forma ogni anno 265 studenti in percorsi magistrali internazionali, mentre la Motorsport Technical School (MTS) ha già formato oltre 1.000 tecnici e ingegneri, con l'80% collocato nel motorsport. Sono complessivamente 5.400 gli studenti coinvolti ogni anno in attività didattiche legate al distretto, attraverso 130 istituti scolastici.
Il distretto genera valore anche sul piano turistico e territoriale. Nel 2024 l'area ha registrato 2,6 milioni di visitatori e 3,7 milioni di pernottamenti, con il 54% di presenze straniere, con arrivi in crescita a ritmi superiori alla media regionale e nazionale. L'indotto economico complessivo supera 1,2 miliardi di euro, trainato dagli eventi motoristici nei quattro circuiti (675 milioni) e dai musei e collezioni (522,6 milioni).
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