Artigianato
Cosa fa la Regione
La Regione promuove sia lo sviluppo e la qualificazione delle imprese artigiane sia l’innovazione tecnologica e la qualificazione degli imprenditori. Finanzia interventi per le imprese artigiane nel rispetto dell'ambiente. Sostiene l'internazionalizzazione, agevola l'accesso al credito e incentiva la nascita di nuove imprese artigiane.
Con cadenza biennale istituisce un bando per finanziare progetti promozionali presentati da associazioni e da fondazioni e associazioni giuridicamente riconosciute. I progetti devono essere legati allo sviluppo dell’associazionismo economico, alla valorizzazione dei prodotti e servizi artigiani, all’artigianato artistico, tradizionale e di qualità (articolo 13 Legge Regionale 1/2010).
Sempre con cadenza biennale in attuazione di quanto previsto dall’art.6 della Legge Regionale n. 21 del 2017, sostiene la realizzazione di progetti promozionali e di valorizzazione del pane e dei prodotti da forno proposti dalle Associazioni di categoria rappresentanti le imprese artigiane di panificazione, in concomitanza con la “Giornata del pane e dei prodotti da forno”.
A seguito delle modifiche apportate alla Legge Regionale n. 1/2010 dalla LR n. 9/2016, decide i ricorsi amministrativi avverso le decisioni adottate dalle Camere di Commercio circa l'iscrizione, modifica, e cancellazione delle imprese dall'Albo Artigiani.
Inoltre attribuisce la qualifica d’impresa artigiana esercente mestieri artistici e tradizionali ai sensi del DPR 288/2001.
Costituisce infine l'Osservatorio regionale dell'artigianato e la Commissione Regionale per l’Artigianato (C.R.A).
L’Osservatorio svolge un'attività di analisi e studio delle problematiche relative all'artigianato.
LA LEGGE REGIONALE SULL'ARTIGIANATO
Con la Legge Regionale 9 febbraio 2010 n. 1 “Norme per la tutela, la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione dell'artigianato” modificata tramite la Legge Regionale n. 9 del 30 maggio 2016, ha acquisito piena attuazione dal 1 gennaio 2017 quanto raccomandato dalla Commissione Europea nel quadro della strategia che punta alla contrazione degli oneri amministrativi per le imprese.
La legge semplifica le procedure eliminando la sovrapposizione di competenze in materia di verifica dei requisiti artigiani: l’impresa artigiana non dovrà più interagire, nell’ambito dello stesso procedimento amministrativo, con più Pubbliche Amministrazioni, in quanto la legge individua un interlocutore certo e ben definito, la Camera di Commercio.
La nuova procedura prevede infatti che l'accertamento dei requisiti artigiani delle imprese sia di competenza delle Camere di Commercio, unificando nello stesso Ente la gestione dell'Albo Artigiani consentendo un alleggerimento generalizzato degli adempimenti ed un accorciamento dei tempi decisionali, a tutto vantaggio degli operatori economici.
Con la modifica introdotta dalla Legge Regionale n. 11 del 29/12/2020 la Regione, con l’introduzione di 2 nuovi articoli, ha inteso avere un supporto normativo che consenta future azioni dirette al sostegno della digitalizzazione delle imprese artigiane, nonché alla formazione delle competenze propedeutiche al ricambio generazionale, da attuarsi tramite un rafforzamento degli strumenti di formazione.
Infine con la più recente modifica apportata dalla LR n. 7 del 14/06/2024 si è ampliata la platea dei consorzi e società consortili, anche in forma cooperativa, ammissibili alle agevolazioni previste per le imprese artigiane.
A chi rivolgersi
Settore Innovazione sostenibile, Imprese, Filiere produttive
Responsabile: Roberto Ricci Mingani
viale Aldo Moro, 44
40127 Bologna
tel: 051.527.6425
industriapmi@regione.emilia-romagna.it
email certificata: industriapmi@postacert.regione.emilia-romagna.it
Per informazioni su bandi e agevolazioni
Sportello Imprese
dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 13
tel. 848.800.258 - chiamata a costo tariffa urbana, secondo il proprio piano tariffario
imprese@regione.emilia-romagna.it