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Artigianato


Cosa fa la Regione

La Regione promuove sia lo sviluppo e la qualificazione delle imprese artigiane sia l’innovazione tecnologica e la qualificazione degli imprenditori. Finanzia interventi per le imprese artigiane nel rispetto dell'ambiente. Sostiene l'internazionalizzazione, agevola l'accesso al credito e incentiva la nascita di nuove imprese artigiane.

Ogni anno istituisce un bando per finanziare progetti promozionali presentati da associazioni e da fondazioni e associazioni giuridicamente riconosciute. I progetti devono essere legati allo sviluppo dell’associazionismo economico, alla valorizzazione dei prodotti e servizi artigiani, all’artigianato artistico, tradizionale e di qualità (articolo 13 Legge Regionale 1/2010).

A seguito delle modifiche apportate alla LR n. 1/2010  dalla LR n. 9/2016, decide i  ricorsi amministrativi avverso le decisioni adottate dalle Camere di Commercio circa l'iscrizione, modifica, e cancellazione delle imprese dall'Albo Artigiani. Inoltre attribuisce la qualifica d’impresa artigiana specializzata in mestieri artistici e tradizionali.

Costituisce infine l'Osservatorio regionale e la Commissione Regionale per l’Artigianato (C.R.A).
L’Osservatorio svolge un'attività di analisi e studio delle problematiche relative all'artigianato.

La Commissione esprime pareri consultivi e di interpretazione normativa, e formula proposte alla Giunta regionale per le direttive nelle quali sono definiti criteri per la tenuta dell’Albo Artigiani ai fini della omogeneità con il Registro delle Imprese. 

 

NUOVO TESTO DELLA LEGGE REGIONALE SULL'ARTIGIANATO: ASPETTI SALIENTI

 Semplificazione amministrativa 

Il nuovo testo della Legge Regionale 9 febbraio 2010, n. 1 “Norme per la tutela, la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione dell'artigianato” modificata tramite la Legge Regionale n. 9 del 30 maggio 2016, ha acquisito piena attuazione il 1 gennaio 2017 con la approvazione della Convenzione quadro Regione-Unioncamere del 5 dicembre 2016, è stato adottato nel quadro della strategia della Commissione Europea che punta alla contrazione degli oneri amministrativi per le imprese. 

Le modifiche approvate semplificano le procedure eliminando la sovrapposizione di competenze in materia di verifica dei requisiti artigiani: l’impresa artigiana non dovrà più interagire, nell’ambito dello stesso procedimento amministrativo, con più Pubbliche Amministrazioni, in quanto la legge individua un interlocutore certo e ben definito, la Camera di Commercio. 

La nuova procedura prevede infatti che l'accertamento dei requisiti artigiani delle imprese sia di competenza delle Camere di Commercio, unificando nello stesso Ente la gestione dell'Albo Artigiani consentendo un alleggerimento generalizzato degli adempimenti ed un accorciamento dei tempi decisionali, a tutto vantaggio degli operatori economici. 

Più strumenti di tutela per le imprese e costi minori 

Grazie alle modifiche adottate, a fronte delle decisioni dalle Camere di Commercio in merito all’Albo Artigiani le imprese potranno proporre ricorso amministrativo al Servizio Artigianato della Regione. Si garantisce così una maggiore tutela delle imprese artigiane con costi molto minori in termini economici e di tempi del procedimento rispetto al ricorso diretto in Tribunale, che finora era l'unica opzione a disposizione. Si fa comunque salvo il diritto delle imprese di adire la sede giurisdizionale competente.

A chi rivolgersi

Servizio Qualificazione delle imprese
Responsabile: Roberto Ricci Mingani
viale Aldo Moro, 44
40127 Bologna
tel: 051.527.6425
fax: 051.527.6533
industriapmi@regione.emilia-romagna.it
email certificata: industriapmi@postacert.regione.emilia-romagna.it

Per informazioni su bandi e agevolazioni
Sportello Imprese
dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 13
tel. 848.800.258 - chiamata a costo tariffa urbana, secondo il proprio piano tariffario
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Pubblicato il 29/05/2013 — ultima modifica 22/02/2017
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