L'economia sociale costituisce un modello economico in cui le organizzazioni perseguono principalmente la creazione di valore sociale e collettivo, ponendo in secondo piano l'obiettivo del profitto.

Il Piano d’Azione europeo 2021 riconosce questo modello come strumento per uno sviluppo sostenibile, coesivo e di qualità.  In Italia, tale paradigma è stato integrato nelle politiche nazionali (Piano d’azione 2025) e regionali, collegandolo ad ambiti sociali, economici, lavorativi a sostegno della transizione ecologica e digitale.

Partendo dal perimetro europeo e nazionale, l’Emilia-Romagna ha avviato la definizione di una “Strategia regionale per l’Economia sociale” che si propone di integrare stabilmente nelle politiche regionali i principi dell’economia sociale, con l’obiettivo di affermare un nuovo modello di sviluppo che rafforzi coesione, competitività, innovazione, attrattività e inclusione.

Gli indirizzi strategici regionali per l’Economia sociale 


L’approvazione degli Indirizzi strategici regionali per l’Economia sociale (PDF - 701,8 KB) (DGR n. 904 del 3 giugno 2026) rappresentano il primo passo di un percorso che porterà alla definizione della Strategia. Nella prospettiva regionale l’economia sociale non viene considerata come ambito settoriale, ma diventa una leva strutturale trasversale per orientare in modo coerente l’insieme delle politiche regionali e supportare le transizioni ecologica, digitale e demografica attraverso una parallela transizione sociale.

La visione parte dal riconoscimento degli attori dell’economia sociale e punta a farne il modello di riferimento e di innovazione per le filiere tradizionali, estendendone i principi (primato della persona, reinvestimento degli utili, modelli di governance aperti e partecipativi) all’intero sistema economico per generare più coesione e valore sociale.

Le 5 missioni della Strategia

La Strategia si articola in 5 direttrici operative prioritarie:

  • Riconoscimento e promozione: rafforzare il quadro normativo e gli strumenti per aumentare l’impatto delle istituzioni dell’economia sociale.
  • Integrazione tra economia e socialità: diffondere modelli che incorporano finalità sociali nelle filiere produttive regionali.
  • Innovazione sociale e tecnologica: promuovere l’uso delle tecnologie (anche digitali e IA) per migliorare accessibilità, qualità ed efficienza dei servizi.
  • Valorizzazione del capitale umano: potenziare la qualità, il riconoscimento e l’attrattività del capitale umano investendo nelle competenze.
  • Ecosistemi territoriali: sviluppare reti collaborative, strumenti finanziari innovativi e strategie integrate per rafforzare la resilienza socio-economica dei territori.

    Le missioni, tra loro interconnesse, costruiscono un modello in cui crescita economica e coesione sociale si alimentano reciprocamente.

Un approccio collaborativo

La Strategia promuove un ecosistema multi-attore, in cui le istituzioni hanno un ruolo abilitante e coordinano imprese, organizzazioni dell’economia sociale, università e comunità locali che collaborano per generare coesione e valore condiviso. Il modello si fonda su:

  • integrazione tra politiche economiche, sociali e territoriali;
  • sviluppo di reti e progettualità comuni;
  • sperimentazione di modelli innovativi;
  • valorizzazione dei territori come luoghi di innovazione.

Governance e attuazione


La Strategia si sviluppa all’interno del Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale, in fase di sottoscrizione, che costituisce la cornice di una governance multilivello e multi-attore. La partecipazione attiva dei firmatari del Patto sarà fondamentale nella definizione delle priorità e nella costruzione delle azioni future.

L’attuazione prevede:

  • mappatura delle politiche e progettualità esistenti per costruire sinergie e orientare le future azioni strategiche;
  • attivazione di bandi sperimentali ad alto impatto con co-investimento privato obbligatorio, obiettivi misurabili e creazione di reti durature;
  • istituzione di un Osservatorio regionale per monitoraggio e valutazione dell’impatto delle politiche, anche a supporto della futura legge regionale
  • integrazione nei bandi e nelle strategie regionali dei criteri dell’economia sociale.

Questi strumenti sono finalizzati a rafforzare le sinergie e superare la frammentazione degli interventi.

Verso una legge regionale

La Strategia avvia un percorso strutturato verso la definizione di una legge regionale sull’economia sociale, con l’obiettivo di consolidare in modo stabile questo approccio nella programmazione economica e sociale regionale.

Gli Indirizzi strategici rappresentano quindi non un punto di arrivo, ma la prima fase di un processo, orientato a rendere l’economia sociale una componente strutturale del modello di sviluppo dell’Emilia-Romagna.