Introduzione
Ci sarà anche la Regione Emilia-Romagna a sostenere Holostem, azienda leader nelle terapie per bambine e bambini con malattie rare, nel costruire una stabilità per lavoratrici e lavoratori e per il futuro della ricerca. È quanto annunciato giovedì 2 luglio 2026 dall’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, al termine di un incontro insieme ai vertici di Holostem e le rappresentanze sindacali e di base. Collegata alla riunione anche la vicesindaca con delega alla sanità del Comune di Modena, Francesca Maletti.
Durante il colloquio sono stati illustrati i traguardi scientifici e di produzione dell’azienda, una delle realtà più avanzate nel panorama biotecnologico italiano ed europeo, e le difficoltà contingenti che mettono a rischio anche i 55 lavoratori e lavoratrici.
“Oggi - spiega l'assessore Paglia - l’urgenza, al di là delle scelte che farà il socio privato nell’immediato, è di garantire una provvista di liquidità tale da consentire all’azienda di affrontare in modo ordinato i prossimi mesi e di dare la possibilità ad altri soggetti di intervenire. È a rischio un presidio di ricerca e di produzione di farmaci molto importanti nel campo delle malattie rare, con ricadute dirette sulla salute e le speranze di vita di molte persone. Abbiamo ascoltato e condividiamo la preoccupazione di lavoratrici e lavoratori, sindacati e direzione aziendale. La Holostem è una eccellenza internazionale che negli anni è stata capace di sviluppare sistemi di terapia cellulare e genica per malattie rare, speranza di cura per tanti pazienti. Una storia di successo nel campo della medicina che non può concludersi per ragioni di natura esclusivamente finanziaria, anche se dovesse prevalere la scelta dell’attuale socio di procedere alla liquidazione volontaria”.
La società
Holostem è detenuta da tre anni dalla Fondazione Enea Tech e Biomedical, vigilata dai ministeri delle Imprese e del Made in Italy e della Salute. È infatti sull'intero territorio nazionale che promuove la ricerca, lo sviluppo del settore biomedicale, fino alle fasi successive fino alla produzione industriale.
Il polo modenese ha un'importanza scientifica di primo piano, essendo la prima azienda ad aver ricevuto l'autorizzazione per commercializzare in Europa un farmaco di terapia avanzata destinato a malati affetti da patologie rare e invalidanti. Si colloca inoltre tra le cinque aziende italiane ad aver ottenuto preziosi fondi europei per la ricerca ed è dotata della più grande officina farmaceutica autorizzata dall'Aifa sul territorio nazionale, potendo contare su 17 stanze dedicate in via esclusiva alla produzione e allo sviluppo di questi trattamenti innovativi.
“È necessario - conclude l’assessore - che siano immediatamente garantiti i flussi di liquidità indispensabili alla continuità aziendale, per consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di continuare nel loro impegno e ai pazienti di ricevere le cure in corso e programmate. Allo stesso tempo si deve intensificare la ricerca di un partner finanziario, senza escludere, se necessario, l’intervento diretto del pubblico, anche pensando a eventuali sinergie fra livello nazionale e territoriale, università e privato sociale, ma avendo chiara la consapevolezza che in nessun modo può essere accettato lo smantellamento di una realtà industriale e di ricerca di questa importanza”.
Ultimo aggiornamento: 03-07-2026, 09:32
