Introduzione
L'Accordo interistituzionale sottoscritto lunedì 13 luglio 2026 tra Regione Emilia-Romagna, Comune e Città metropolitana di Bologna ha come obiettivo la crescita del Tecnopolo Dama di Bologna attraverso un'unica strategia istituzionale, per sostenere lo sviluppo economico fatto di innovazione, lavoro qualificato e attrazione di investimenti.
A firmare l'intesa nella sede del Dama, uno dei principali poli europei dedicati a Big Data e Intelligenza artificiale, sono stati il presidente della Regione Michele de Pascale e il sindaco Matteo Lepore. Presenti anche il vicepresidente della Regione con delega alla Sviluppo della rete regionale Alta tecnologia e Tecnopolo di Bologna, Vincenzo Colla, l'assessora regionale all'Agenda digitale, Elena Mazzoni, l’assessore comunale all’Innovazione digitale, Raffaele Laudani, e la delegata in Città Metropolitana per l'Innovazione, Rosa Grimaldi. Insieme a loro la Giunta regionale, quella comunale e i delegati metropolitani, riuniti successivamente in seduta congiunta per condividere le linee strategiche di sviluppo del Tecnopolo.
"Con questo accordo - sottolineano il presidente de Pascale, il vicepresidente Colla e l’assessora Mazzoni - compiamo un passo importante perché scegliamo di governare insieme una delle infrastrutture strategiche più rilevanti non solo per l'Emilia-Romagna, ma per l'intero Paese. Il Tecnopolo Dama di Bologna non è semplicemente un luogo dove si concentrano alcune delle più avanzate infrastrutture scientifiche europee: è il punto di incontro tra ricerca, università, imprese e istituzioni, il luogo nel quale possiamo trasformare la conoscenza in innovazione, l'innovazione in sviluppo economico e lo sviluppo in nuove opportunità per imprese, lavoro qualificato e territori. L'intelligenza artificiale, il supercalcolo e i Big Data rappresentano una delle grandi sfide del nostro tempo. Il nostro obiettivo è fare di Bologna e dell’Emilia-Romagna uno dei luoghi in cui questa trasformazione prende forma, mettendo il patrimonio di conoscenze e competenze del nostro territorio al servizio dello sviluppo industriale, della competitività delle imprese e della qualità dei servizi pubblici. Non vogliamo limitarci a ospitare alcune delle infrastrutture scientifiche più avanzate d'Europa: vogliamo trasformare questa straordinaria concentrazione di competenze, dati e capacità di calcolo in nuove opportunità per la manifattura, la ricerca, i servizi pubblici e l'attrazione di investimenti e talenti. Perché il valore del Tecnopolo non si misura solo nella qualità delle sue infrastrutture, ma nella capacità di generare innovazione diffusa, competitività per le imprese e servizi migliori per cittadine e cittadini. È questa la sfida che ci siamo dati con questo accordo: fare del Dama il motore di una politica industriale fondata sulla conoscenza, sulla ricerca e sul trasferimento tecnologico, capace di rafforzare la competitività dell'Emilia-Romagna e di contribuire allo sviluppo tecnologico del Paese”.
L’accordo interistituzionale
In cinque anni l'obbiettivo è rendere il Dama uno dei principali motori europei dell'innovazione, attraverso il coordinamento che ne valorizzi le infrastrutture di supercalcolo su scala internazionale. La volontà è quella di creare un ecosistema unico, che sappia connettere la ricerca scientifica d'avanguardia con il tessuto produttivo e le esigenze del territorio.
Le linee strategiche del documento tracciano una roadmap chiara, che spazia dal rafforzamento delle collaborazioni con università e centri di ricerca globali fino all'attrazione di startup e talenti altamente qualificati. Il pilastro dell'accordo sarà la definizione di una strategia regionale per l’Intelligenza Artificiale applicata che non si limiti al mondo industriale, ma che interessi direttamente la Pubblica Amministrazione per sperimentazioni mirate a snellire i processi burocratici e a migliorare l'efficienza dei servizi destinati a cittadini e imprese.
L'intesa punta inoltre a massimizzare le ricadute economiche e occupazionali sul territorio, garantendo al contempo una rappresentanza unitaria del polo nei più importanti tavoli decisionali nazionali ed europei. Non manca, infine, un forte focus sull'impatto sociale: il Tecnopolo punta a diventare un luogo aperto e connesso con la cittadinanza. Sono infatti previsti percorsi educativi, iniziative di divulgazione e progetti di citizen science, pensati per promuovere un modello di innovazione trasparente, condiviso e a forte partecipazione civica.
Le premesse
L’accordo si inserisce in una fase di forte accelerazione per il Tecnopolo di Bologna, trainata dal debutto dell'AI Factoryeuropea — l'infrastruttura che metterà il supercalcolo al servizio di imprese e centri di ricerca per sviluppare l’IA — e dal grande progetto di rigenerazione urbana del Tek District, che trasformerà l'ex Manifattura Tabacchi nel nuovo cuore dell'innovazione cittadina.
Per gestire questa crescita viene introdotto un nuovo modello di governance condivisa, strutturato su tre livelli: una cabina di regia politico-istituzionale per coordinare le linee pubbliche su investimenti e attrazione di talenti, un comitato di indirizzo strategico aperto a università, imprese e parti sociali, e un gruppo tecnico interistituzionale che avrà il compito di tradurre i piani in progetti operativi.
“Abbiamo scelto - affermano il sindaco Lepore, l’assessore Laudani e la delegata in Città Metropolitana, Grimaldi - di dare una guida pubblica a una delle infrastrutture tecnologiche più importanti d'Europa. Il Tecnopolo Dama non deve essere soltanto il luogo dove si concentrano i dati, la potenza di calcolo e le tecnologie più avanzate: deve diventare il cuore di una vera cittadella della ricerca e dell'innovazione, capace di creare nuova occupazione qualificata, attrarre ricercatrici, ricercatori e imprese, offrire opportunità ai nostri giovani e generare valore per tutto il territorio metropolitano. L'intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria occasione di sviluppo, ma sappiamo anche che porta con sé interrogativi profondi sul lavoro, sulla democrazia, sui diritti e sull'utilizzo dei dati. Per questo è fondamentale che una infrastruttura strategica come il Dama sia accompagnata da una governance pubblica forte, capace di orientarne gli sviluppi nell'interesse della collettività. Non vogliamo soltanto costruire uno strumento tecnologico sempre più potente: vogliamo fare di Bologna un luogo europeo in cui innovazione, ricerca, responsabilità ed etica crescano insieme, dimostrando che il futuro dell'intelligenza artificiale può essere governato mettendo al centro le persone”.
Il Dama di Bologna
Hub della Data Valley dell'Emilia-Romagna, il Tecnopolo di Bologna rappresenta il più grande investimento infrastrutturale realizzato in Italia nel campo dei Big Data e del supercalcolo. Tra i principali punti di riferimento europei nella ricerca e l'innovazione basate sui dati, è stato realizzato negli spazi dell'ex Manifattura Tabacch su un'area di circa 120 mila metri quadrati, per ospitare una comunità composta da oltre 1.500 ricercatrici e ricercatori.
Spiccano poi il Data Center Ecmwf, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, il supercomputer Leonardo gestito da Cineca, le infrastrutture Infn, l'Ai Factory europea, l’Icsc – Centro nazionale di ricerca in High performance computing, Big data e quantum computing, e la nuova sede dell'Università dell'Onu dedicata ai Big Data e all'Intelligenza artificiale per la gestione del cambiamento dell'habitat umano.
La concentrazione di queste infrastrutture rende Bologna uno dei principali nodi europei dell'High performance computing e dell'innovazione digitale, contribuendo al posizionamento dell’Emilia-Romagna nello scenario internazionale della competitività scientifica, della transizione digitale e della sovranità tecnologica.
Il Tecnopolo costituisce inoltre il cuore del futuro Tek District, il grande progetto di rigenerazione urbana del quadrante nord-est della città, destinato a integrare ricerca, innovazione, impresa, cultura e nuovi servizi in uno dei principali distretti europei della conoscenza.
Ultimo aggiornamento: 13-07-2026, 16:49
