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Introduzione

Strategie condivise che sappiano coniugare una transizione verso la mobilità sostenibile senza comportare la desertificazione industriale e la conseguente chiusura di impianti storici e strategici. È quanto auspicato dalle Regioni italiane che, insieme ai rappresentanti della Commissione e dei deputati del Parlamento europeo, oltre alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Ue, sono stati individuati a Bruxelles l’8 settembre 2026  nell’ambito di una serie di incontri.  

L'occasione ha offerto all’Emilia-Romagna la possibilità di riaffermare il peso strategico del settore per l’intero sistema manifatturiero regionale e nazionale, chiedendo una transizione alla sostenibilità che sia realmente compatibile con la salvaguardia dell’occupazione e delle competenze industriali del continente.

“A Bruxelles abbiamo detto una cosa chiara - ribadisce il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla - senza l'automotive non c'è manifattura italiana ed europea. L'Emilia-Romagna è terra di motori, di filiere d'eccellenza, di lavoro di qualità. Non chiediamo di fermare la transizione, chiediamo di governarla. Serve una politica industriale europea e del Paese che accompagni le imprese, i lavoratori e le lavoratrici, che difenda le competenze, che garantisca tempi e strumenti adeguati alla riconversione. Una transizione ideologica e senza industria rischia di essere socialmente insostenibile".

Le priorità del territorio 

Le Regioni chiedono all'Unione Europea di salvaguardare la competitività e la sostenibilità della filiera automotive attraverso un quadro normativo stabile e tecnologicamente neutrale, che includa dunque l'apertura ai carburanti neutri (VEEF) e lo slittamento degli obiettivi di emissione al 2029 e 2032. A questo è fondamentale affiancare un Industrial Accelerator Act orientato al "Made in Europe", attraverso incentivi riservati a veicoli con almeno il 70% di valore locale e dazi anti-concorrenza sleale. Non da ultimo, un fondo dedicato nella programmazione UE 2028-2034 che garantisca alle amministrazioni regionali e alle PMI risorse flessibili per riconversione, innovazione, competenze e aiuti di Stato semplificati.

Ultimo aggiornamento: 09-09-2026, 15:34