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Introduzione

Tra i 30 progetti d’eccellenza finanziabili nell’ambito del Bando Startup Innovative 2025 della Regione Emilia-Romagna spiccano satelliti di nuova generazione, radar intelligenti per il monitoraggio delle infrastrutture, irrigazione meccanizzata di precisione e sensori per la protezione dei veicoli spaziali.  Una conferma per il ruolo dell’ecosistema dell’innovazione regionale, tra i principali a livello nazionale per il trasferimento tecnologico e la valorizzazione della ricerca, e una prospettiva di finanziamento di 5 milioni di euro a conclusione del processo di valutazione per ciascuno dei 30 progetti selezionati. 

“La misura rafforza il sostegno della Regione - sottolinea il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla - alle startup innovative, favorendo competitività, trasferimento tecnologico e nuovi investimenti. I progetti contribuiranno alla crescita dell’ecosistema regionale dell’innovazione e alla trasformazione digitale, ecologica e sostenibile dell’economia. Attraverso il sostegno a progetti come questi la Regione Emilia-Romagna conferma la propria strategia di investimento nelle tecnologie emergenti e nell'imprenditorialità innovativa, favorendo il trasferimento dei risultati della ricerca verso il mercato e creando nuove opportunità di sviluppo economico, occupazionale e tecnologico per il territorio. Le iniziative sostenute mostrano la capacità delle startup regionali di trasformare ricerca e competenze tecnologiche in soluzioni innovative con potenziale di mercato”.

I progetti selezionati

Si collocano all'interno di ambiti strategici, i 30 progetti selezionati, come l'intelligenza artificiale e le tecnologie digitali, la space economy, salute, sicurezza, sostenibilità e transizione energetica.

Uno in particolare riguarda un nuovo sistema di protezione per caschi, pensato per ridurre i traumi cerebrali da impatti rotazionali. La tecnologia, brevettata e sviluppata da una giovane startup bolognese, permette di assorbire meglio l’energia dell’impatto rispetto ai dispositivi di protezione tradizionali. Un altro sviluppa applicazioni avanzate per la fusione nucleare, con possibili ricadute anche nei settori aerospaziale e biomedicale, realizzato da una startup deep-tech dell’Emilia-Romagna.

Nel settore della New space economy, un progetto punta a sviluppare una piattaforma satellitare per SmallSat di nuova generazione, per rafforzare le capacità tecnologiche e produttive di un’impresa regionale specializzata in nanosatelliti e componenti spaziali. Sempre in ambito spaziale, un progetto sviluppa un sensore per rilevare gli impatti dei micro-detriti sui satelliti, così da monitorare i danni in orbita e a rendere le missioni spaziali più sicure e sostenibili.

Un'ulteriore idea d’impresa riguarda un sistema radar non distruttivo e senza contatto per monitorare ponti, viadotti e edifici storici. L’obiettivo è migliorare la manutenzione predittiva e la sicurezza delle infrastrutture, grazie al lavoro di uno spin-off dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Ultimo aggiornamento: 17-07-2026, 12:29