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Introduzione

Le informazioni dello spazio per dare risposte concrete sulla terra. È questa la sfida che si affronta al Tecnopolo Dama di Bologna il 22 e 23 ottobre 2026, in occasione del Simposio europeo Nereus (Network of European Regions Using Space Technologies).
L’obiettivo è trasformare i dati spaziali in strumenti per difendere il suolo e mettere in sicurezza il territorio, oltre a prevenire alluvioni e catastrofi meteorologiche, gestire acqua ed energia, innovare agricoltura e soprattutto i servizi pubblici.

L’appuntamento è organizzato da Art-ER ed è promosso con la Rete delle regioni europee che utilizzano tecnologie spaziali - di cui l’Emilia-Romagna è partner - e raccoglierà a Bologna istituzioni, imprese, centri di ricerca e università, per far dialogare l'eccellenza della Data Valley emiliano-romagnola con le reti più avanzate del Continente.

"Essere parte attiva della rete Nereus - affermano il presidente Michele de Pascale e il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico Vincenzo Colla, che parteciperanno alla due giorni - è un investimento fondamentale per il futuro e la competitività dell'Emilia-Romagna. La scelta del Dama non è casuale ma un riconoscimento importante per il nostro ecosistema regionale dell’innovazione e il nostro comparto aerospaziale. Al Dama e nella Rete regionale dei Tecnopoli si trovano capacità di ricerca uniche, l’eccellenza internazionale su supercalcolo, big data e Intelligenza artificiale, qui istituzioni, imprese, università e centri di ricerca costruiscono insieme sviluppo sostenibile. Negli ultimi anni abbiamo investito nell'aerospazio a tutti i livelli e la partecipazione a Nereus si sta rivelando decisiva per restare connessi ai network europei più rilevanti e per far crescere le nostre imprese e le filiere produttive”.

Il programma del Simposio

Al centro del confronto ci sarà la convergenza tra i dati dei programmi spaziali europei Copernicus e Galileo e le capacità di supercalcolo (Hpc) e l'Ai. Ma non solo. Gli argomenti toccheranno i temi più di stringente attualità: dal clima all'energia, dall'agricoltura alla gestione delle emergenze, dalla Blue economy alla sicurezza del territorio.

Si parlerà del ruolo del supercalcolo nell'elaborazione dei dati satellitari, del confronto tra le Ai Factory europee e di come il dialogo tra il settore spaziale e le filiere possa generare soluzioni sostenibili.

In una sessione interattiva, le Pubbliche amministrazioni di alcune Regioni europee presenteranno le sfide territoriali concrete a fornitori di tecnologie spaziali e startup per costruire insieme soluzioni mirate, condividendo best practice su turismo, ambiente, protezione civile e gestione delle risorse.

Proprio in questo senso, de Pascale e Colla commentano:

“Il nostro territorio ha infrastrutture della ricerca e digitali di livello mondiale. Attraverso Nereus le mettiamo al servizio del nostro sistema economico e delle Pubbliche amministrazioni, trasformando i dati di osservazione della Terra di Copernicus e Galileo, solo per fare un esempio, in risposte concrete per la difesa del suolo, la prevenzione del rischio idrogeologico e la sostenibilità ambientale".

Un’alleanza strategica tra Regioni europee

La rete Nereus rappresenta le istanze delle Regioni europee che utilizzano di tecnologie spaziali dal 2008 e, dalla sua sede a Bruxelles, funge da piattaforma di dialogo, scambio e collaborazione.

“Gli ecosistemi regionali - dichiara il presidente della Rete Nereus Thierry Cotelle - sono fondamentali per accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale nei processi industriali europei e per diversificare l’uso delle tecnologie spaziali. In quanto unica rete europea che collega le regioni e il settore dello spazio, Nereus promuove le regioni come motori della trasformazione industriale e digitale, poiché la competitività spaziale dell’Europa dipende dalla competitività delle sue regioni”.

La partecipazione della Regione Emilia-Romagna, che esprime un proprio componente nel management board, consente al territorio di coordinarsi direttamente con i decisori politici e industriali dell'Unione europea, agevolando l'accesso dei centri di ricerca e delle imprese locali ai finanziamenti e alle filiere europee di innovazione.

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Ultimo aggiornamento: 23-10-2026, 10:09