Salta al contenuto

Introduzione

Un tavolo di confronto sulle prospettive di Ducati Motor Holding, in seguito al Future Plan 2030 approvato all’unanimità dal Consiglio di sorveglianza di Volkswagen. È quanto chiesto dal presidente della Regione Michele de Pascale in una lettera inviata al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per salvaguardare “una delle espressioni più conosciute e prestigiose del Made in Italy nel mondo” nonché uno dei simboli della Motor Valley emiliano-romagnola.

Il programma di trasformazione del gruppo prevede, tra le altre cose, la revisione del portafoglio delle partecipazioni, con l'obiettivo di ridurlo di circa un terzo. In questo contesto si inseriscono le indiscrezioni di stampa su possibili ipotesi di cessione o valorizzazione di Ducati.

“Le notizie emerse in queste ore sulla stampa nazionale e internazionale in merito al piano di profonda riorganizzazione del Gruppo Volkswagen meritano a nostro avviso la massima attenzione da parte delle istituzioni italiane” – sottolinea de Pascale nella missiva – pur trattandosi di informazioni che non risultano al momento confermate ufficialmente dal Gruppo Volkswagen e che riteniamo pertanto necessario verificare direttamente con la proprietà la rilevanza delle indiscrezioni emerse nel contesto di un processo di riorganizzazione formalmente avviato rende a nostro avviso opportuno un tempestivo interessamento delle istituzioni italiane”.

Le richieste della Regione 

Per de Pascale Ducati “non è una partecipazione industriale come le altre”, ma rappresenta una sintesi d'eccellenza tra manifattura, innovazione, design e cultura industriale, arricchita da una dimensione sportiva di straordinario prestigio internazionale. Di qui la richiesta formale al Governo di valutare l’attivazione presso il Mimit di un confronto con il Gruppo Volkswagen e Ducati, a cui viale Aldo Moro è pronta a partecipare.

“È interesse comune delle nostre istituzioni – chiarisce il presidente della Regione – mettere in campo ogni possibile azione per tutelare l’inestimabile valore industriale, occupazionale, tecnologico, culturale e sportivo di un marchio iconico. La Regione Emilia-Romagna è pronta a fare fino in fondo la propria parte in uno spirito di piena collaborazione istituzionale, affinché qualunque eventuale evoluzione societaria possa avvenire garantendo la continuità industriale, gli investimenti, l’occupazione e il mantenimento in Italia delle competenze strategiche”.

Ultimo aggiornamento: 07-09-2026, 11:13