Introduzione
Nella prima fiera internazionale che porta la space economy al centro della scena industriale europea c’è tanta Emilia-Romagna, a partire dalla location della kermesse. Saranno infatti le Fiere di Rimini ad ospitare, dal 23 al 25 settembre 2026, Bex – Beyond Exploration Expo, organizzata da Italian Exhibition Group.
Una expo-conference che riunirà in solo luogo tecnologie nate per lo spazio che possono però trovare applicazione nei settori terresti di manifattura, agricoltura e salute, oltre a quelle competenze maturate a terra possono al contrario entrare nei programmi spaziali.
Il ruolo della Regione Emilia-Romagna
Con un palinsesto di undici appuntamenti e uno spazio espositivo al Padiglione C1 – Stand 67, la Regione porta all’expo il suo distretto Aerospace – oltre 200 imprese, quattro Atenei, centri di ricerca e il supercalcolo Cineca – e un modello che integra ricerca, impresa e competenze.
Un percorso avviato con il coordinamento di Art-ER e la collaborazione dell’intercluster Aerohub, dei Clust-ER Mech e Innovate e della rete dei Tecnopoli, che ha visto la Regione prima in Italia a cofinanziare esperimenti in microgravità con Axiom Mission 3 e che ora guarda alla missione Ax-5 del 2027, alla certificazione delle Pmi, alle Accademy di filiera e ai nuovi servizi downstream da Big Data e Osservazione della Terra.
“Bex certifica - commentano il presidente della Regione Michele de Pascale e il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico Vincenzo Colla - il grande investimento pubblico e privato che stiamo realizzando in Emilia-Romagna. Si stanno consolidando imprese che allargano la propria filiera internazionale, entrando in relazione anche con grandi gruppi stranieri. Nello stesso tempo nascono nuove start-up, che guardiamo con attenzione anche perché l’aviospace sarà, in prospettiva, un settore di grande crescita commerciale. Ci sono due filoni strategici dell’aerospazio in questa regione: l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per il governo sia delle comunicazioni satellitari, sia per la gestione dei prodotti critici, e dall'altra gli studi sui materiali per fare una grande operazione nella manifattura avanzata, perché non dimentichiamo che Motor Valley, Nautica e Space hanno materiali e competenze molto affini. Non a caso abbiamo fatto due bandi importanti: per l’assunzione dei dottorati di ricerca – e alcuni uscivano proprio dal Ciri di Unibo - e dall'altra per le certificazioni per le piccole e medie imprese, fondamentali per lavorare nel settore”.
L’Emilia-Romagna, inoltre, fa parte di Nereus, il network di regioni europee attive nei programmi spaziali, con l'obiettivo di favorire la collaborazione ed evidenziare e valorizzare la dimensione regionale della tecnologia spaziale. Proprio il Tecnopolo Dama di Bologna ospiterà, il 22 e 23 ottobre prossimi, il 5^ Simposio Nereus, che quest’anno avrà un focus su Intelligenza artificiale, Calcolo ad alte prestazioni e Gestione dei dati per guidare il processo di Osservazione della Terra.
La manifestazione
Imprese, istituzioni, start-up, investitori, centri di ricerca e università si siederanno quindi attorno a tavoli di lavoro costruiti su casi applicativi concreti, partendo dal principio per cui le aziende dello spazio e le industrie tradizionali affrontano spesso sfide simili, operando però raramente all'interno dello stesso ecosistema, pur disponendo di soluzioni già collaudate in grado di generare valore reciproco se messe in contatto nello stesso ambiente.
“Come Emilia-Romagna - aggiungono de Pascale e Colla - stiamo facendo anche grandi investimenti relazionali con le nostre università. Continua a consolidarsi il rapporto con Jaxa in Giappone, quello con la società di Space della Corea del Sud, così come abbiamo ottimi rapporti con Esa e Asi dal punto di vista della progettazione. Guardiamo con grande attenzione quello che sta mettendo in campo il Governo dopo la legge sulla Space, dall'altra parte andremo a firmare ad ottobre un accordo con la Catalogna che svilupperà moltissimo le relazioni nell'aviospace e stiamo progettando di fare un'altra missione istituzionale a Houston. A breve parteciperemo a un'iniziativa a Tolosa, che è il cuore, tra l'altro, del grande progetto tra Airbus, Thales e Leonardo per definire un campione europeo sull’aviospace, e dialogheremo per partecipare come Regione alla progettazione della costellazione satellitare europea. Quindi, non vogliamo perdere occasioni per stare dentro questi processi, perché lo merita l'Emilia-Romagna, lo meritano il sistema delle nostre imprese e quello delle competenze”.
Un dialogo multidisciplinare tra chi costruisce veicoli spaziali e satelliti, chi nello spazio vede un nuovo mercato per agroalimentare, salute, farmaceutica e moda, e chi trasforma i dati satellitari in servizi per cittadini e imprese.
Documenti
Ultimo aggiornamento: 21-09-2026, 14:39
