Introduzione
Qualità elevata delle proposte, crescente attrattività del territorio regionale e ben 389 candidature. È il primo bilancio del bando Startup Innovative 2025 della Regione Emilia-Romagna, che conferma la forza dell’ecosistema regionale nel sistema delll’innovazione.
I numeri del bando
Se il tasso di ammissibilità si attesta al 42%, i dati evidenziano una qualità progettuale particolarmente elevata: oltre l’85% dei progetti ammessi integra tecnologie avanzate come intelligenza artificiale e big data. La spinta verso la trasformazione digitale è presente in più del 70% delle proposte complessive , così come circa il 90% dei progetti prevede nuove assunzioni qualificate, con ricadute positive sul fronte dell’occupazione e delle competenze specialistiche.
Significativa è anche la provenienza delle candidature. Quasi il 50% arriva da imprese fuori regione, ad indicare la capacità dell’Emilia-Romagna di attrarre nuove realtà imprenditoriali e investimenti, consolidando il proprio ruolo di hub nazionale dell’innovazione.
Il bando si conferma quindi uno strumento efficace per sostenere la nascita e la crescita delle startup innovative, valorizzando il trasferimento tecnologico e favorendo la trasformazione dei risultati in nuove opportunità di mercato. In continuità con la Strategia di specializzazione intelligente 2021-2027, la misura punta anche a stimolare modelli di business innovativi e sostenibili, promuovendo la diffusione di tecnologie avanzate a beneficio dell’intero sistema economico e sociale regionale.
L’iniziativa, con un finanziamento complessivo di 5 milioni di euro, è pensata per favorire lo sviluppo, il consolidamento e l’insediamento di startup innovative e si conferma - spiega Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico - uno degli strumenti strategici della politica regionale per rafforzare la competitività del sistema produttivo e accelerare i processi di innovazione, creando lavoro di qualità. L’obiettivo è di rafforzare anche i sistemi produttivi regionali attraverso il sostegno a piani di investimento lungo tutta la catena del valore: dall’idea alla fase di accelerazione, fino alla loro espansione. Col fine di allargare la base di imprese innovative nella nostra regione. Queste attività rappresentano il futuro, il cuore pulsante del sistema dell’innovazione e della ricerca dell’Emilia-Romagna: una realtà sempre più attraente per le startup così come per le ‘intelligenze’, in attuazione dalla nostra legge per attrarre e trattenere i talenti.
Le startup in Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna le startup registrate a settembre 2025 sono 889, il 7,21% del totale nazionale, che ne conta circa 12mila. La regione si colloca al quarto posto nella graduatoria dopo Lombardia, Lazio e Campania. Per quanto riguarda la concentrazione di queste realtà in Emilia-Romagna, 282 sono in provincia di Bologna, 142 a Modena, 98 a Reggio Emilia, 93 a Parma, 76 a Rimini, 55 a Ravenna, 53 a Forlì-Cesena, 47 a Ferrara e 43 a Piacenza.
Le startup emiliano-romagnole si concentrano principalmente in alcuni settori dei servizi avanzati, come la produzione di software e consulenza informatica, servizi informatici, che nel complesso rappresentano il 78% delle startup regionali. Tra le attività manifatturiere, invece, spicca la presenza di startup nella meccanica e, in particolare, nel comparto delle macchine.
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Ultimo aggiornamento: 27-05-2026, 12:50
