Turismo inclusivo in Emilia-Romagna, l’accessibilità diventa modello
Un mare accessibile, accogliente, davvero aperto a tutti. È questo l’obiettivo del nuovo passo avanti compiuto dalla Regione Emilia-Romagna sul fronte del turismo inclusivo. Con una delibera (354.77 KB) approvata a fine gennaio, la Giunta regionale ha dato il via libera alla prosecuzione del progetto "In Emilia-Romagna c’è una vacanza per me", rafforzando un percorso che punta a rendere le spiagge luoghi senza barriere, fisiche e culturali.
Il nuovo intervento nasce per valorizzare quanto di buono è già stato fatto e trasformare le esperienze più riuscite in modelli da cui partire. Al centro del progetto ci sono due realtà che negli ultimi anni hanno dimostrato come l’accessibilità possa essere una leva di qualità e attrattività turistica: la Spiaggia dei Valori di Ravenna e la Spiaggia Libera Tutti di Rimini.
Due spiagge diverse, ma unite da una stessa idea: permettere a chiunque, comprese le persone con disabilità, di vivere il mare in autonomia, sicurezza e comfort. I risultati non si sono fatti attendere: alta partecipazione, grande interesse da parte dei turisti e una forte attenzione mediatica. Ora si passa a una nuova fase, quella della valutazione e del miglioramento.
Le due esperienze saranno analizzate nel dettaglio per capire cosa ha funzionato meglio, cosa può essere potenziato e dove è possibile intervenire per rispondere ancora di più ai bisogni delle persone. Un lavoro che verrà svolto coinvolgendo direttamente le associazioni delle persone con disabilità, perché l’accessibilità non si progetta dall’alto, ma si costruisce ascoltando chi la vive ogni giorno.
Sulla base di questa analisi, i Comuni di Ravenna e Rimini programmeranno interventi mirati per affinare strutture, servizi e modalità organizzative delle due spiagge. Una volta realizzati gli adeguamenti, è previsto un nuovo sopralluogo per verificare sul campo i miglioramenti e testarli concretamente.
L’obiettivo finale va però oltre i singoli casi. L’esperienza maturata servirà a costruire un modello replicabile, pensato per aiutare amministrazioni pubbliche e operatori privati a progettare spiagge e servizi turistici più accessibili. Il risultato sarà un insieme di linee guida pratiche, nate dall’esperienza sul campo, per diffondere buone pratiche e rendere l’accessibilità una componente strutturale dell’offerta turistica regionale. Perché una vacanza inclusiva non è un’eccezione: è un diritto, e può diventare anche un valore aggiunto per tutto il territorio.