Innovazione, l’Emilia-Romagna è la prima regione in Italia per brevetti pro-capite
L'Emilia-Romagna si conferma il cuore pulsante dell'innovazione italiana. Secondo i dati dell’Epo Technology Dashboard 2025 (Ufficio Europeo Brevetti), la nostra regione ha conquistato il primato nazionale per intensità brevettuale, con un rapporto di 229 domande per milione di abitanti. Un valore che stacca nettamente altre regioni a forte trazione industriale come Lombardia (135) e Veneto (128).
In termini assoluti, l'Emilia-Romagna consolida la seconda posizione in Italia con ben 1.022 domande (il 21,4% del totale nazionale), segnando una crescita record del +10,8% rispetto all'anno precedente, in controtendenza con il dato nazionale che ha visto una leggera flessione.
Il dinamismo regionale è testimoniato dalla presenza di eccellenze industriali note in tutto il mondo. Tra i primi 14 soggetti italiani per numero di domande depositate, ben la metà ha sede in Emilia-Romagna:
- Settore Packaging e Meccanica: Coesia, IMA, SACMI, SCM Group
- Automotive: Ferrari
- Farmaceutica: Chiesi Farmaceutici
I settori trainanti si confermano l’handling, i trasporti e le macchine speciali, pilastri della specializzazione produttiva regionale.
"Questi numeri sono un segno inequivocabile della capacità di visione dei nostri imprenditori e delle alte competenze delle maestranze," dichiarano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla.
"Solo innovando si resta competitivi sui mercati globali. Come Regione continueremo a sostenere le imprese con bandi per l’innovazione e l’internazionalizzazione, investendo sulla formazione e sulla Rete Alta Tecnologia. Le imprese che creano conoscenza sono il motore fondamentale per attrarre e trattenere talenti nel nostro territorio".
La Lombardia mantiene la prima posizione per numero assoluto di domande (1.352, pari al 28,4% del totale), nonostante una contrazione significativa (-7,9%). Segue l’Emilia-Romagna con 1.022 domande (21,4% del totale nazionale), che registra una crescita sostenuta (+10,8%), mentre il Veneto si colloca al terzo posto con 619 domande (13,0%), in calo del 4,9%.
A livello europeo, l'Emilia-Romagna scala le classifiche posizionandosi al 16esimo posto tra le regioni dell'Ue, confermando un trend di crescita strutturale che rafforza la capacità competitiva del sistema regionale nel medio periodo.