Vertenza Bipres, attivato il tavolo di salvaguardia occupazionale

Convocato il confronto con azienda, sindacati e Comuni per la crisi dello stabilimento di Rocca San Casciano e Portico di Romagna

Convocato il tavolo regionale di salvaguardia occupazionale per la Bipres Spa di Rocca San Casciano e Portico di Romagna - San Benedetto (FC). L'azienda meccanica, da oltre 50 anni nel settore delle tecnologie meccaniche a servizio di impresa come stampaggio a freddo di lamiere, lavorazioni acciai estetici, carpenteria, montaggi e tornitura, versa da tempo in una crisi che negli ultimi mesi è ulteriormente peggiorata per gli addetti coinvolti, in una vallata dove il rischio della desertificazione produttiva è presente da tempo.

Tra i temi al centro dell’incontro, l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, il pagamento delle retribuzioni ferme ad agosto e la strategia aziendale di breve periodo, nonché il piano industriale dopo il cambio del management con la nomina di un amministratore unico, Terenzio Maria Servetti, a seguito dello scioglimento da parte dell’assemblea dei soci del consiglio d’amministrazione.

"L’azienda deve rispondere con chiarezza a tutte le questioni legate a questa crisi, a partire dalle spettanze dei lavoratori. Occorre avviare un confronto vero e dare risposte chiare. Già nelle prossime ore riconvocheremo il tavolo regionale, dove aspettiamo le risposte dal nuovo amministratore unico, afferma l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia.

Al confronto convocato dall’assessore Paglia, hanno partecipato l’azienda, i sindacati, i rappresentanti dei lavoratori, i sindaci di Rocca San Casciano e Portico di Romagna - San Benedetto (FC), rispettivamente Marco Valenti e Maurizio Monti, l’Agenzia regionale per il lavoro.

L’assessore Paglia, in vista del nuovo incontro, ha posto tre richieste alla azienda. “Occorre chiarire, con una liberatoria, il tema del preavviso per i lavoratori che vogliono lasciare l'azienda. E poi ci aspettiamo un piano dei pagamenti dei salari. Inoltre, serve un programma, anche a breve termine, su come l’azienda vuole utilizzare la forza lavoro, ovvero chiarire le necessità produttive così da capire l'equilibrio necessario degli ammortizzatori sociali, Contratto di Solidarietà e Cassa integrazione”.

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ultima modifica 2025-11-10T12:22:01+01:00
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