Nessuna intesa su Berco. L'assessore Paglia sollecita responsabilità
Prosegue il dialogo sullo stabilimento Berco di Copparo (Fe), anche se l’incontro dello scorso 24 marzo 2025 tra vertici aziendali, sindacati e Rsu si è chiuso senza esiti concreti.
La Regione Emilia-Romagna, insieme alle altre istituzioni coinvolte, ribadisce la necessità di un cambio di passo, chiedendo all’azienda di ritirare la procedura di licenziamento collettivo e di avviare una trattativa equa per la revisione della contrattazione aziendale.
“Siamo molto preoccupati - dichiara l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia - Insieme a tutte le altre Istituzioni coinvolte nella crisi della Berco ci attiveremo già nelle prossime ore affinché prevalga la ragionevolezza e si tolga dal tavolo la minaccia dei licenziamenti. Si può discutere di tutto, ma non giocare con la vita delle persone”.
Paglia commenta con fermezza l’insuccesso del recente incontro pubblico avvenuto tra le segreterie nazionali e territoriali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, della Rsu aziendale e dei vertici di Berco Spa. L’assessore ricorda come nel precedente passaggio in Prefettura a Ferrara si fosse aperto uno spiraglio verso una soluzione condivisa, che oggi appare disattesa.
“Apprendiamo con forte preoccupazione l’esito negativo del confronto tra management Berco e organizzazioni sindacali - prosegue Paglia - Siamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori, che hanno già rinunciato a quote indispensabili del loro salario, pur di difendere il futuro della fabbrica, e che vedono con preoccupazione crescente i giorni passare senza una soluzione positiva”- conclude l’assessore.