Caro energia e speculazione minacciano l’industria della ceramica

Il vicepresidente Colla: “Costi insostenibili, servono interventi urgenti da Governo e UE per tutelare la competitività delle imprese”

Il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico e all’Energia, Vincenzo Colla, raccoglie l’allarme lanciato dal vicepresidente di Confindustria ceramica, Enrico Selmi, sulla ricaduta del costo del gas dopo i recenti aumenti, e rilancia: “il problema dei costi energetici esorbitanti è davvero preoccupante, per il settore delle ceramiche, come per gli altri settori energivori”. “Occorre una svolta rispetto alle speculazioni finanziarie”, aggiunge Colla riferendosi in particolare alle quote ETS, il sistema per lo scambio di quote emissione di gas a effetto serra dell'Unione europea, troppo spesso soggetto a eccessi di speculazione.

Il costo dell’energia è vitale per le industrie manifatturiere della ceramica, aggiunge Colla, “perché stiamo parlando di impianti dove ha un’incidenza superiore persino al costo del lavoro. Dunque, il problema energetico diventa determinante al fine di reggere con le produzioni ed essere competitivi nell'export, per aziende che esportano fino all’85% del proprio prodotto. Non bisogna dimenticare che i competitori dell’industria ceramica italiana sono i turchi, gli indiani, che oggi non hanno certamente i vincoli che abbiamo noi in Italia e in Europa”.

“È necessaria”, aggiunge il vicepresidente della Regione, “una rapida riflessione del Governo e dell’Ue su come mettere le imprese in condizioni di reggere con nuove soluzioni normative e finanziarie, che superino le inaccettabili speculazioni oggi in atto. Perché oggi registriamo già le prime crisi con richieste di cassa integrazione e corriamo il rischio di dover gestire un impatto sociale”.

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ultima modifica 2025-02-11T17:37:00+02:00
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