venerdì 20.04.2018
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Sviluppo sostenibile e Agenda 2030

Carta dei principi di responsabilità sociale d'impresa


Cosa fa la Regione

La Regione Emilia-Romagna promuove l'introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali anche attraverso la diffusione della Carta dei principi di responsabilità sociale d'impresa e del rating di legalità, nelle modalità previste dalla Giunta regionale con delibera n. 627/2015.

La Carta dei principi di responsabilità sociale d'impresa dell’Emilia-Romagna promuove la crescita e la competitività delle imprese e la sostenibilità delle filiere, sollecitando il sistema produttivo regionale ad attivare processi di innovazione che integrano le questioni sociali, ambientali, etiche, i diritti umani, le sollecitazioni dei consumatori e le relazioni con gli stakeholders, il territorio e la comunità.
L’adesione alla Carta è stata introdotta come requisito obbligatorio a partire dal 2015, per i soggetti che partecipano ai bandi per l’attuazione delle misure e degli interventi della Direzione generale Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa.
A partire dal 1 gennaio 2018 tutti i beneficiari di contributi regionali relativi ai bandi Por Fesr 2014-2020, dovranno compilare in fase di rendicontazione un questionario volto a rilevare il profilo di sostenibilità dell’impresa e il proprio impegno rispetto ai principi di responsabilità sociale previsti nella Carta. L’azione di monitoraggio prevede inoltre successive fasi di approfondimento mirate ad acquisire un quadro conoscitivo del sistema produttivo regionale utile a orientare politiche di sostegno coerenti con gli SDGs e i target indicati dall’Agenda 2030.

La Regione ha inoltre stabilito che il possesso del rating di legalità costituisca requisito di preferenza nelle procedure per la concessione di contributi alle imprese, adottando le seguenti disposizioni:

  • l’esonero per le imprese con rating di legalità di rilasciare dichiarazioni ai sensi dell'art. 46 del D.lgs. 445/2000 (relativo alle dichiarazioni sostitutive di certificazioni), salva l'applicazione delle disposizioni di cui al D.lgs. 159/2011 (relativo all'antimafia);
  • l’individuazione del rating di legalità quale elemento premiale, che a parità di punteggio tra due imprese, inserite nel Registro delle imprese da almeno 2 anni, con un fatturato minimo annuo di 2 milioni di euro, dia preferenza in graduatoria.
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Pubblicato il 04/08/2015 — ultima modifica 05/04/2018
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