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Workers buyout

La Regione Emilia-Romagna sostiene questa forma di costituzione di nuova imprenditorialità

Cosa fa la Regione

Il workers buyout è un meccanismo che consente la costituzione di nuova imprenditorialità attraverso il percorso di acquisto di una società, realizzato dai dipendenti dell'impresa stessa. Il meccanismo ha origine sin dagli anni 80, quando proprio per facilitare la costituzione di nuove cooperative fu promulgata la legge Marcora.

Dal 2007, in Emilia-Romagna, il workers buyout è in continua ascesa, una risposta ai tanti casi di crisi aziendali che si sono verificati sul nostro territorio. Ad oggi sono 56 le nuove cooperative create, quasi 1200 posti di lavoro salvati. Più di 10 nuove cooperative all’anno dal 2012. Il meccanismo distribuito su tutto il territorio regionale, (2 a Rimini; 8 a Reggio Emilia; 3 a Ravenna; 1 a Parma; 4 a Modena; 2 a Ferrara; 30 a Forlì-Cesena; 6 a Bologna) e che si indirizza verso tutti diversi settori (il 5%nel settore agricoltura; il 60% nell’industria di cui quasi la metà nell’edilizia; il 35% nel settore dei servizi).

La Regione Emilia-Romagna vuole promuovere questo strumento che offre opportunità di uscita da crisi aziendali, ma anche una risoluzione al problema del passaggio generazionale d’impresa. L' 8 giugno 2016 ha voluto approfondire il fenomeno attraverso un momento di studio e analisi Workers buyout: mestieri, competenze, lavoro. Storie di nuova cooperazione. Molti i casi di studio di eccellenza presentati. Cooperative che dimostrano come si possa trasformare, pur nella complessità del processo, un’impresa in crisi rilanciandone il business e creando nuovi posti di lavoro e occupazione di qualità mettendo al centro l’innovazione, la ricerca e l’internazionalizzazione. O come questo meccanismo rappresenti una soluzione al ricambio generazionale d’impresa, problema che la Commissione Europea stima come una delle difficoltà del comparto produttivo europeo del prossimo futuro.

La Regione, nell’ambito della Consulta per la cooperazione e dunque insieme alle centrali cooperative, Agci, Confcooperative, Legacoop e Unci mette a disposizione questa pagina come punto di informazione virtuale a disposizione di enti locali, servizi e agenzie per il lavoro, cittadini per avere in modo rapido ed immediato le prime informazioni utili, i nominativi a cui rivolgersi, le indicazioni fondamentali.

Da qui è possibile accedere a una serie di documenti che illustrano le varie fasi del processo e restituiscono le storie di aziende che sono riuscite ad uscire.

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Pubblicato il 01/08/2016 — ultima modifica 19/01/2017
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