Agenda 2030
La Regione Emilia-Romagna ha posto la sostenibilità al centro del proprio modello di sviluppo, assumendo la grande sfida di accompagnare il proprio tessuto produttivo verso una transizione ecologica giusta e competitiva. L'obiettivo è superare il conflitto tra sviluppo e ambiente, coniugando produttività, equità e sostenibilità, e generando al contempo nuovo lavoro di qualità. All'interno della Strategia regionale per l'Agenda 2030, l'impegno per la trasformazione verde delle imprese, dell'agricoltura e dell'innovazione si articola attraverso obiettivi (Goal) chiari e sfidanti:

1. Energia Pulita e Neutralità Carbonica (Goal 7 e Goal 13)
La Regione si è posta un traguardo ambizioso: raggiungere la neutralità carbonica prima del 2050 e passare al 100% di energie rinnovabili entro il 2035. Per il sistema produttivo, questo si traduce in azioni concrete
- Supporto alle imprese: Accompagnare le aziende di ogni dimensione nella transizione ecologica, orientando e incentivando gli investimenti verso le energie rinnovabili e verso processi e prodotti a minor impatto ambientale.
- Innovazione energetica: Sostenere la ricerca in settori ad alto potenziale strategico come l'idrogeno, l'elettrico e la chimica verde.
- Autosufficienza: Valorizzare il ruolo delle imprese agricole e di trasformazione per la produzione di energie rinnovabili, puntando all'autosufficienza energetica.

2. Economia Circolare e Produzione Responsabile (Goal 12)
L'Emilia-Romagna punta a un'economia di recupero che permetta di "fare di più con ciò di cui già disponiamo", riducendo il consumo di risorse. Le imprese sono protagoniste di questo cambiamento tramite:
- Simbiosi industriale e nuove filiere: Sostegno alla ricerca e all'innovazione per creare nuove filiere industriali "green" dedicate al recupero dei materiali, favorendo la durabilità dei prodotti e il riuso dei rifiuti.
- Riduzione della plastica: Supporto al tessuto produttivo nel percorso di transizione per il superamento delle plastiche monouso e per l'impiego di materiali biodegradabili.
- Semplificazione e incentivi: Messa a disposizione di aiuti mirati e semplificazioni normative per permettere alle imprese di cogliere le opportunità offerte dai modelli di produzione sostenibile.

3. Agricoltura e Agroindustria Sostenibile (Goal 2)
Il settore agroalimentare è un fattore distintivo e di eccellenza della regione, che necessita di coniugare competitività e rispetto dell'ecosistema
● Pratiche a basso impatto: Promozione dell'agricoltura biologica e della produzione integrata, con l'obiettivo di coprire entro il 2030 oltre il 45% della Superficie Agricola Utilizzata con pratiche a basso input (di cui oltre il 25% a biologico).
● Efficienza e circolarità: Sostegno agli investimenti delle imprese agricole per ottimizzare l'uso dell'acqua e dei nutrienti, minimizzare le emissioni, tutelare la biodiversità e riutilizzare gli scarti in una logica circolare.

4. Innovazione, Ricerca e Lavoro di Qualità (Goal 8 e Goal 9)
La transizione ecologica deve essere il motore per generare nuovo valore e occupazione.
● Nuove competenze: La Regione investe nell'aggiornamento delle professionalità di chi lavora, per tutelare l'occupazione durante questa fase di profondo cambiamento tecnologico e ambientale.
● Attrazione di investimenti: Si rafforzano le leve per attrarre nuovi investimenti ad alto contenuto di innovazione, sostenibilità ambientale e buona occupazione, favorendo anche la nascita di start-up innovative nei settori legati allo sviluppo sostenibile.
La transizione ecologica in Emilia-Romagna non è solo un dovere ambientale, ma una straordinaria opportunità di modernizzazione e competitività per tutto il nostro sistema produttivo.
