Aiuti alle imprese

La Regione Emilia-Romagna,  intende sostenere le imprese del territorio regionale colpite dalle conseguenze economiche derivanti dalla guerra in Ucraina e, a tale scopo, adotterà  un regime quadro per concedere aiuti alle imprese presenti sul territorio regionale colpite dalla crisi, nei limiti e alle condizioni di cui alla sezione 2.1 della Comunicazione della commissione europea C(2022) 7945 final del 28 ottobre 2022 Temporary Crisis Framework for aid measures State in support to the economy following Russian aggressione against Ukraine. Nel mese di dicembre 2022 la Regione ha notificato alla Commissione europea la bozza del provvedimento che istituirà il Regime qualora autorizzato.

Condizioni e contenuti del regime quadro crisi Ucraina

Ai sensi del regime quadro crisi Ucraina potranno essere concessi aiuti:

  • sotto forma di sovvenzioni (comprese le sovvenzioni per l’abbattimento dei tassi di interesse su prestiti), garanzie o prestiti agevolati, a condizione che il valore nominale totale di tali misure non superi il massimale di 2.000.000,00 euro per impresa e che tutti i valori utilizzati devono essere al lordo di qualsiasi imposta o altro onere; 
  • sotto forma di sovvenzioni per l’abbattimento degli interessi su prestiti siano calcolati attualizzando gli interessi sul prestito attraverso i tassi di cui alla Comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea serie C, n. 14 del 19.1.2008;
  • fino al 31 dicembre 2023, oppure fino a successiva data, se previsto in un successivo emendamento del TCF Ucraina; laddove fosse prevista una proroga e questa venisse approvata dopo la decisione della Commissione sulla presente procedura ex art. 108 TFUE, dovrà essere ulteriormente notificata; 
  • non possono essere concessi agli istituti di credito e agli altri intermediari finanziari autorizzati alla concessione del credito secondo la legge nazionale e al settore agricolo di cui di cui al citato Decreto ministeriale sul Quadro riepilogativo delle misure a sostegno delle imprese attive nei settori agricolo, forestale, della pesca e acquacoltura; 
  • possono essere cumulati con altri aiuti a condizione che siano rispettate le prescrizioni di cui ai punti 55 e 84 della comunicazione della Commissione europea C(2022) 7945 final  purché sia evitata ogni sovra compensazione, fino a un importo complessivo non superiore a 2.00.000,00 euro per impresa; 
  • non devono in ogni caso superare la soglia massima per beneficiario prevista, calcolata tenendo conto di ogni altro aiuto, da qualunque fonte proveniente, anche ove concesso da soggetti diversi; 
  • non possono essere concessi a imprese soggette a sanzioni adottate dall’UE, né essere subordinati alla delocalizzazione di un’attività produttiva o di un’altra attività del beneficiario da un altro Paese situato all’interno del SEE verso il territorio dello Stato membro, in quanto ciò potrebbe avere degli effetti particolarmente pregiudizievoli per il mercato interno, indipendentemente dal numero di posti di lavoro effettivamente persi nel luogo iniziale di stabilimento del beneficiario, nel SEE; 
  • non possono essere concessi a imprese soggette a procedure concorsuali secondo il diritto nazionale; 
  • non possono essere erogati ai destinatari di ingiunzioni di recupero per effetto di una decisione di recupero adottata dalla Commissione europea ai sensi del Regolamento (UE) n. 1589/2015 in quanto hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o non depositato in un conto bloccato aiuti che lo Stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero adottata dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (UE) n. 1589/2015; 
  • sono concessi a imprese di tutti i settori economici, colpite dalla crisi a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina: la motivazione specifica è rimessa alle singole misure attuative che dispongono di fondi per il sostegno alle imprese per esigenze direttamente o indirettamente connesse alle imprese che si trovano in una o più delle condizioni seguenti:
  1. aumento di costi di elettricità e gas naturale e carburante; 
  2. aumento di costi per le materie prime e semilavorati importati riconducibili alle aree oggetto di sanzioni ed alle aree di guerra, compresa l’interruzione di contratti o progetti esistenti; 
  3. diminuzione di entrate a causa di diminuzione di export rispetto alle aree oggetto di sanzioni ed alle aree di guerra, compresa l’interruzione di contratti o progetti esistenti; 
  4. diminuzione di entrate a causa di blocco di pagamenti a causa di sanzioni europee e contro-sanzioni; 
  5. riduzione degli scambi commerciali dai e con i paesi coinvolti nel conflitto o ivi diretti; 
  6. diminuzione di entrate a causa di riduzione dei flussi turistici provenienti da/diretti verso paesi esteri direttamente e indirettamente colpiti dal conflitto.

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ultima modifica 2022-12-19T15:14:23+01:00
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