Faq - Domande e risposte

Modificato il 17/03/2026

Le imprese proprietarie di immobili a destinazione ricettiva ma non ancora operative devono avere già stipulato il contratto di finanziamento o è sufficiente l’intenzione di avviarlo?
Dal momento che la domanda si può presentare solo dopo aver ottenuto le delibere della banca e del confidi, è necessario ottenere prima la delibera del finanziamento; successivamente si presenta la domanda e, contestualmente o poco dopo, si accende il finanziamento. Il contributo viene erogato una volta erogato il finanziamento

La ricostruzione ‘non in loco’ è ammessa solo in caso di demolizione o anche per ampliamenti?
È ammessa anche per ampliamenti, fermo restando il principio del consumo di suolo zero

Il cambio di destinazione d’uso deve essere già perfezionato alla data di domanda o può avvenire durante l’intervento?
Può avvenire entro i due (o tre, con proroga) anni, ma prima della rendicontazione.
Deve essere perfezionato al momento della domanda. Sono ammissibili le trasformazioni delle colonie in strutture ricettive.

Cosa si intende per interventi ammissibili di ampliamento, accorpamento e demolizione e ricostruzione (anche non in loco) di immobili esistenti?
È possibile utilizzare capacità edificatoria dislocata in un’altra localizzazione (sempre all’interno della Regione). Resta fermo che l’intervento deve essere conforme alla normativa urbanistica locale

Sono ammissibili spese per ristrutturare un ristorante interno all’albergo ma aperto anche all’esterno?
Il bando prevede come ammissibili interventi su strutture ricettive (alberghiere o all’aria aperta): pertanto se il ristorante ha destinazione ricettiva, quale parte integrante dell’autorizzazione all’ esercizio dell’attività ricettiva alberghiera, sono ammissibili interventi anche su tale parte dell’albergo. Non sono ammissibili invece se il ristorante è struttura separata con destinazione a pubblico esercizio.

Sono ammissibili in Eureca progetti di riqualificazione già in corso?
Si, è possibile presentare progetti già in corso purché le spese non siano ancora state fatturate/documentate e si rispettino tutti i requisiti previsti

Sono ammissibili spese iniziate e/o fatturate prima della domanda di contributo?
Si, purchè successive alla domanda di finanziamento. Si precisa che, nel caso in cui vi siano fatture che precedono la domanda di contributo, l’intero aiuto sarà in regime De Minimis

Come si definisce la conclusione dell’intervento ai fini dei 12 mesi per l’avvio dell’attività?
La conclusione coincide con la rendicontazione finale e cioè con la presentazione della documentazione di spesa e dei relativi pagamenti, prevista a 24/36 mesi e presentata al gestore entro 60 gg dalla conclusione del progetto

In caso di mancato rispetto degli obblighi (avvio entro 12 mesi, mantenimento per 3 anni) la revoca è totale o parziale?
Totale, poiché la stabilità riguarda l’intera operazione

Per nuove strutture ricettive è confermato l’obbligo di attivazione entro 12 mesi dalla conclusione?
Sì, entro 12 mesi dalla rendicontazione occorre presentare la SCIA al Comune competente

Verrà richiesta la dichiarazione DNSH?
No

Le fatture dovranno avere il CUP?
Si

I 45 giorni di istruttoria decorrono dalla richiesta di garanzia o dalla domanda?
Dalla presentazione della domanda di contributo. Giorni di calendario.

I 6 mesi per stipulare il contratto decorrono da cosa?
Dalla delibera di concessione del contributo.

È possibile prevedere garanzia di durata inferiore al finanziamento?
Si

Retroattività di almeno 6 mesi per il de minimis?
No

È possibile richiedere contributo per due progetti diversi sulla stessa struttura?
La stessa partita IVA può presentare più domande, purché si tratti di progetti distinti, ciascuno nel limite massimo dei 150.000 euro;
nel caso in cui esistono più partite IVA riconducibili allo stesso gruppo e, quindi, alla stessa “impresa unica” ai fini degli aiuti di Stato, ogni impresa del gruppo può comunque presentare una domanda per la propria partita IVA con un massimale di 150.000 per ogni partita IVA, fermo restando il rispetto dei massimali previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato

Sono ammessi i Residence? Sono ammessi i Glamping?
I Residence sì, i Glamping no.

L’importo minimo di 200.000 € riguarda solo spese ammissibili o l’investimento totale?
Riguarda le sole spese ammissibili iva esclusa.

Per le spese generali del 5% è sufficiente una dichiarazione illustrativa?
È previsto un calcolo automatico del 5% sulle spese documentate. Devono essere documentate?
No

‘Liquidazione anticipata in unica soluzione’: dopo stipula o dopo avvio intervento?
Dopo l’erogazione del mutuo.

La scelta tra de minimis ed esenzione Reg. 651/2014 è libera?
La controgaranzia del finanziamento sarà sempre in de minimis, per il contributo l’impresa potrà scegliere se richiederlo in de minimis o in esenzione

Come funziona la cumulabilità con altri aiuti non sullo stesso progetto?
Il bando consente cumulabilità solo con la controgaranzia Eureca.

Eureca è cumulabile con Conto Termico 3.0 o altri incentivi sulla stessa spesa?
Non è cumulabile.

Cumulabilità con agevolazioni fiscali come Conto Termico o iperammortamento (non aiuto di Stato)?
È cumulabile se non si tratta di aiuto di Stato (non presente in RNA).

In caso di revoca del contributo, chi delibera la revoca?
Il confidi avverte l’impresa e la Regione revoca.

Per un campeggio è possibile ammettere nella voce del progetto “attrezzature” l’acquisto di “case mobili”?

Per Eureca sono ammissibili le operazioni a SAL?
No

Tra le spese ammesse, alla lettera a) sono comprese “Opere edili, murarie e impiantistiche (incluso efficientamento energetico) e spese per progettazione e direzione lavori nel limite del 10% dell’importo dei lavori”, il limite del 10% è da intendersi riferito alle spese di progettazione e direzione lavori rispetto al costo delle opere edili, murarie e impiantistiche, o se il 10% è da intendersi all’intera voce a) rispetto alla somma di tutte le voci previste tra le spese ammissibili.
Si precisa che il limite del 10% è da intendersi riferito esclusivamente alle spese di progettazione e direzione lavori, calcolato sull’importo complessivo delle spese edili.
Di conseguenza, le spese tecniche (progettazione e direzione lavori) possono essere riconosciute entro il limite massimo del 10% del totale delle spese delle opere edili, murarie e impiantistiche.

Un’immobiliare proprietaria dell’immobile nel quale viene esercitata l’attività alberghiera può rientrare tra i beneficiari della misura in oggetto.
SI’, rientra nel caso di “PMI proprietaria di immobili a destinazione d’uso ricettivo”
fonte giuridica della Strategia S3, da cui si evince che è stato introdotto il concetto cross-settoriale. Da quello che capisco, l’investimento finanziato non è legato univocamente ai singoli codici ATECO in cui opera l’impresa, quindi tutti potrebbero andare bene. Quindi la S3 va legata all’investimento finanziato e non al settore in cui opera l’impresa

La categoria delle strutture extra ricettive declinate dall’art. 4 comma 8 e le “altre strutture ricettive” declinate al comma 9, sono ammissibili se pur non espressamente citate nel bando?
Considerando quanto specificato nel DGR art. 2 e la corrispondenza con la normativa sottostante, sono ammissibili SOLO le strutture alberghiere (art.4 comma 6) e all’aria aperta (art 4 comma 7).

Requisito di accesso è la destinazione turistico ricettiva dell’immobile oggetto dell’agevolazione, è necessario verificarla tramite documentazione specifica? Se sì, quale?
E’ sufficiente, la dichiarazione al punto 2 del modulo di domanda Allegato 1, nel quale il soggetto beneficiario dichiara di conoscere, accettare e rispettare i requisiti e le limitazioni previsti alla DGR 1909/2025.
in caso di controllo a campione, la verifica della dichiarazione va fatta presso il comune.

Il soggetto richiedente e beneficiario dell’agevolazione, non proprietario dell’immobile oggetto dell’intervento e dell’agevolazione, deve essere in possesso di una dichiarazione del proprietario che lo autorizza a svolgere i lavori e/o mantenere il vincolo di destinazione d’uso dell’immobile per almeno 3 anni?
Sì, se tutto non espressamente previsto nel contratto di affitto/locazione o comodato.

Con un unico finanziamento agevolato è possibile finanziare interventi su due unità locali distinte? Esempio società che ha due alberghi e fa un unico finanziamento per effettuare delle ristrutturazioni/ammodernamenti in entrambi gli hotel.
No.

Il preammortamento tecnico è da includere nel periodo massimo di preammortamento previsto dal bando (24 mesi)?
Sì, è da comprendere nei 24 mesi

In caso di revoca del contributo per perdita dei requisiti, la garanzia di cdp resta valida?
La garanzia è comunque irrevocabile

Possono essere portati progetti per le spese ancora da sostenere, basta che soddisfino tutti i requisiti (progetto minimo 200 mila euro, finanziamento controgarantito eureca, tipologia di finanziamento ammesso etc…?
Si

Sono ammissibili spese iniziate e/o fatturate prima della domanda di contributo o della domanda di finanziamento?
Sono ammissibili spese fatturate dopo la domanda di finanziamento. Qualora vi siano spese sostenute prima della domanda di contributo, vale solo l’aiuto in de minimis per l’intero ammontare del contributo

La spesa relativa alla demolizione della pavimentazione esistente deve essere considerata non ammissibile, alla luce di quanto previsto dal bando che esclude i costi per “smontaggio/smaltimento di impianti o beni preesistenti”?
Si conferma che è ammissibile.
Non è ammissibile lo smontaggio/smaltimento di arredi, caldaie, attrezzature e impianti che non siano passaggi obbligati e integrati nel processo di ristrutturazione.

Le spese per l’acquisto di autobloccanti destinati al rifacimento della pavimentazione esterna della struttura possono essere considerate ammissibili nell’ambito delle tipologie di spesa previste dal bando?
Si conferma che è ammissibile

 

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ultima modifica 2026-03-17T11:39:33+02:00
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