Nuovo Dpcm: bar e ristoranti chiusi dalle 18 e stop a piscine e palestre

Le misure ancora più restrittive per fronteggiare il Covid-19 resteranno in vigore fino al 24 novembre

Per contenere la diffusione del virus Covid-19, il 24 ottobre 2020 il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha firmato un nuovo decreto contenente misure più restrittive che riguardano anche le imprese e le attività commerciali a livello nazionale e quindi l’Emilia-Romagna.
Il Dpcm, per queste attività e compatibilmente con l'andamento della situazione epidemiologica nel territorio, prevede diverse limitazioni e chiusure fino al 24 novembre 2020.

Limitazioni

Gli esercizi commerciali continuano l'attività ma sono obbligati a esporre all'ingresso del locale un cartello con indicato il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, sulla base dei protocolli e delle linee guida in vigore.
Musei e altri istituti e luoghi della cultura possono restare aperti al pubblico se garantiscono ingressi contingentati e consentono ai visitatori di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro.
Le attività commerciali al dettaglio restano aperte ma devono assicurare le distanze e ingressi dilazionati, assicurandosi che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni.
Le attività dei servizi di ristorazione - bar,  pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie - sono consentite dalle ore 5 fino alle 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive, ma solo per i propri clienti; consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
Continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale.
Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
Le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite.
Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi e l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
Le attività delle strutture ricettive proseguono solo assicurando il mantenimento del distanziamento sociale e l'adozione dei protocolli della Regione.

Chiusure

Il provvedimento nazionale prevede la sospensione delle attività di palestre, piscine, centri natatori, centri  benessere, centri termali, a eccezione dei centri con  presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l'erogazione delle prestazioni che rientrano nei livelli essenziali di assistenza, nonchè centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; la sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto; la sospensione delle attività in sale da ballo, discoteche e locali simili, all'aperto o al chiuso, e la sospensione di convegni, congressi e altri eventi, a eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.
Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri eventi analoghi. Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici tranne per gli atleti riconosciuti a livello nazionale.

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pubblicato il 2020/10/26 19:05:07 GMT+1 ultima modifica 2020-10-26T19:05:07+01:00

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