Ricerca industriale, bando per lo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio

Le domande per il contributo regionale possono essere presentate dall'1 novembre al 15 dicembre 2020

Progetti di espansione e di qualificazione di spazi da mettere a disposizione dell’attività di ricerca industriale, organizzazione di spazi per la presenza delle imprese e per la collaborazione con organismi di ricerca anche nell’ambito dei Tecnopoli; avvio e potenziamento di incubatori d’impresa, oltre ad ampliamento e modernizzazione delle strutture di promozione d'impresa. Sono i progetti che possono ricevere il contributo della Regione Emilia-Romagna, per un importo massimo di un milione di euro a progetto, attraverso il bando Sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio.

La Giunta ha stanziato circa 2,3 milioni di euro: 1 milione e 290 mila euro sul 2021 e 1 milione per il 2022. Il contributo per la realizzazione delle attività proposte è nella misura massima del 80% delle spese ammissibili.

Le manifestazioni di interesse possono essere presentate da un soggetto singolo, pubblico o privato, oppure da raggruppamenti di soggetti pubblici e privati. Possono inoltre partecipare al raggruppamento anche imprese, purché il loro statuto e la loro attività siano coerenti con le attività previste dal progetto.

I progetti dovranno avere una durata minima di 12 mesi e concludersi entro il 31 dicembre 2022. Debbono prevedere una relazione generale sull’infrastruttura proposta, evidenziare quali siano i legami con la Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, le modalità di gestione e gli effetti attesi sullo sviluppo del territorio, con modalità di accesso e la ricaduta collettiva dell’attività proposta.

La domanda di contributo regionale può essere inoltrata esclusivamente via Pec nel periodo compreso tra  l'1 novembre e il 15 dicembre 2020

Il commento

“Con questa misura puntiamo a un rafforzamento del sistema di ricerca nelle imprese – ha affermato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla –, che richiede vi siano meccanismi fluidi di circolazione della conoscenza, sviluppo di idee progettuali sia di processo che di prodotto, utilizzo di risorse tecnologiche e umane. Gli interventi che intendiamo sostenere dovranno dunque inserirsi in questo contesto, cercando di creare connessioni territoriali sempre maggiori con il sistema della conoscenza e dell’innovazione, rilanciando e rigenerando i sistemi produttivi regionali e le filiere, per dare nuovo slancio alla crescita e all’occupazione”.

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pubblicato il 2020/10/16 11:40:00 GMT+1 ultima modifica 2020-10-19T17:02:39+01:00

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