Programmazione fondi UE: Emilia-Romagna tra le più virtuose

Anche le risorse per le imprese tra i dati presentati ai Comitati di sorveglianza Fesr e Fse

La Commissione europea promuove l'Emilia-Romagna per la sua capacità di utilizzare al massimo delle potenzialità i fondi europei. Il 5 dicembre 2019 a Bologna, in occasione delle riunioni congiunte dei Comitati di sorveglianza - chiamati periodicamente a verificare lo stato di avanzamento dell’utilizzo delle risorse e delle singole linee d’azione previste all’interno dei Programmi operativi regionali Por Fesr 2014-2020 e Por Fse 2014-2020 - gli emissari europei hanno preso hanno che gli stanziamenti sono stati in gran parte destinati a una crescita del sistema regionale con azioni sempre più integrate fra loro, prima fra tutte l’occupazione: un grande volano che genera investimenti e lavoro
Per entrambi i Programmi operativi Fesr e Fse, rispetto allo stato di avanzamento, la Commissione europea ha comunicato a fine luglio 2019 il raggiungimento dei target intermedi e il riconoscimento dell’intera riserva di efficacia.

Fondi europei Por Fesr 2014-2020

Il Por Fesr 2014-2020 sta per raggiungere l’utilizzo totale delle risorse disponibili nell’attuale programmazione. Al 31 ottobre 2019 sono stati sono stati stanziati 480 milioni di euro (su 481,8), il 99,6% della dotazione complessiva. I progetti selezionati dai bandi sono in totale 3.460, di cui 1.407 già conclusi, con investimenti complessivi pari a 832,4 milioni di euro. Le risorse già impegnate sono pari a 452,9 milioni di euro, i pagamenti ammontano a 217,1, milioni di euro.

Tra gli ultimi bandi aperti si segnalano i bandi a sostegno del commercio e della riqualificazione energetica degli edifici pubblici, la promozione degli investimenti e l’accesso al credito per gli interventi di green economy e l’avvio di nuove attività.

Sono state avviate le 31 azioni previste nell’ambito dei 6 assi di intervento: ricerca e innovazione, Ict e agenda digitale, competitività e attrattività del sistema produttivo, low carbon economy, valorizzazione delle risorse artistiche culturali e ambientali, città attrattive e partecipate.

Fondi europei Por Fse 2014-2020

Nel ciclo 2014-2020 il Por Fse mette a disposizione 786,2 milioni di euro. Al 31 ottobre 2019 le risorse impegnate sono pari a 732,4 milioni, il 93,1% della dotazione complessiva del Programma. La spesa ammissibile dichiarata dai beneficiari è pari a 382 milioni di euro. A oggi è stata certificata alla Commissione europea una spesa pari 303,7 milioni di euro.
Da inizio programmazione sono state inserite nei percorsi formativi 465.047 persone, di cui oltre il 50% donne. In totale sono state approvate 4.223 operazioni, di cui 3.798 avviate (pari al 90% di quelle approvate) e 2.423 già concluse. Tra queste, più di 2.500 sono dedicate a interventi per l’occupazione.

I commenti

Alle riunioni dei Comitati di sorveglianza sono intervenuti gli assessori regionali alle Attività produttive, Palma Costi e al Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, Patrizio Bianchi

“Con la programmazione dei Fondi europei abbiamo dato al sistema produttivo regionale non solo l’opportunità di crescere, ma soprattutto di essere più competitivo sui mercati globali – ha dichiarato l’assessore Palma Costi –. L'Emilia-Romagna è prima regione italiana per velocità di spesa e programmazione dei fondi europei. Finanziamenti che sono stati messi a disposizione di un sistema territoriale fatto da soggetti reali, imprese, università, mondo del lavoro, territori, Comuni. Finanziando l’innovazione tecnologica e promuovendo la collaborazione tra ricerca e imprese abbiamo rafforzato le nostre eccellenze produttive, migliorato l’efficienza energetica e diffuso la cultura del digitale. Il nostro programma per il futuro è tracciato, vogliamo continuare a essere una regione europea che compete con le grandi regioni d’Europa perché le grandi trasformazioni hanno bisogno di poggiare su un tessuto sociale strutturato. Perché insieme al sostegno alla produttività, alla ricerca e all’innovazione abbiamo incoraggiato azioni di responsabilità e innovazione sociale che aiutano a mettere in circuito un sistema e che fa della territorialità il proprio valore aggiunto”.
“L’Emilia-Romagna è tra le regioni italiane più virtuose nella programmazione dei fondi Ue - ha detto l’assessore Patrizio Bianchi -, ancora una volta rispetta e supera gli obiettivi di spesa fissati dall’Unione europea, confermando ottime performance nell’impiego delle risorse strutturali, utilizzate per sostenere la crescita del sistema regionale con azioni integrate in grado di generare appunto investimenti e nuova occupazione. Tra il 2014 e 2020 la dotazione di Fondi strutturali e di investimento europei (Sie) - Fondo europeo per lo sviluppo regionale, Fondo sociale europeo, Programma di sviluppo rurale - è stata di 2,44 miliardi di euro di risorse pubbliche (europee, nazionali e regionali), utilizzate per una nuova generazione di politiche per lo sviluppoe una crescita sostenibile e inclusiva. Nel centrare gli obiettivi fissati dall’Unione europea, la Regione Emilia-Romagna dimostra poi ancora una volta la propria capacità di programmazione e di fare sistema”.

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pubblicato il 2019/12/06 20:33:04 GMT+1 ultima modifica 2019-12-06T20:33:04+01:00

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