Le strategie per rafforzare la base produttiva nelle aree interne della regione

Coinvolti Appennino Emiliano, Basso Ferrarese, Appennino Piacentino-Parmense e Alta Valmarecchia

Fare comunità per migliorare la qualità della vita delle persone, rafforzare la base produttiva e incrementare le opportunità di lavoro nelle aree più periferiche del territorio regionale, "avvicinandole" alle aree più forti: sono gli obiettivi che la Regione Emilia-Romagna si è prefissata per le aree interne, divenute perno delle politiche di sviluppo dell'intero territorio regionale. Lo ha sottolineato il 2 ottobre 2019 a Bologna l’assessore regionale al Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, Patrizio Bianchi, durante il primo incontro con le quattro Aree interne regionali beneficiarie della Strategia nazionale: Appennino Emiliano, Basso Ferrarese, Appennino Piacentino-Parmense, Alta Valmarecchia. 

L'incontro è stato l’occasione per riflettere sugli indirizzi di sviluppo delle aree e illustrare lo stato di avanzamento del negoziato sulla programmazione dei fondi europei per il prossimo periodo, 2021-2027, nel momento in cui sta per concludersi il processo di elaborazione delle strategie e l’identificazione degli interventi da attuare.

Oltre all’assessore Patrizio Bianchi erano presenti i sindaci referenti delle Aree interne: per l’Appennino Emiliano Enrico Bini, primo cittadino di Castelnovo Monti; per il Basso ferrarese Andrea Zamboni, sindaco di Riva del Po; per l’Appennino Piacentino parmense il sindaco di Bettola, Paolo Negri, e per l’Alta Valmarecchia Marcello Fattori, sindaco di Maiolo.  

Le Aree interne dell’Emilia-Romagna

Le Aree interne dell’Emilia-Romagna coinvolgono 71 comuni, di cui 35 in area di progetto; prevedono 4 strategie di sviluppo locale e 88 interventi programmati per quasi 70 milioni di euro: 27 milioni dal Programma di sviluppo rurale, 15 dalla Legge di stabilità nazionale, 11 dal Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale - Fesr, 3 dal Programma operativo del Fondo sociale europeo - Fse, 1,5 dai Piani di azione locale del Programma Leader e 9,5 milioni di euro da risorse locali pubbliche e private.

Le strategie per lo sviluppo dei territori

Ognuna delle 4 strategie si fonda su una idea-guida che definisce le linee di sviluppo di quel particolare territorio. La Montagna del latte è quella dell’Appennino Emiliano, per innovare e accrescere il valore aggiunto della filiera del Parmigiano, anche attraverso l’associazione Gusto&Salute. Fare ponti è il titolo della strategia nel Basso ferrarese, per creare collegamenti materiali e immateriali a supporto dello sviluppo e per riattivare i legami di comunità. Nell’Appennino piacentino-parmense la strategia è Appennino Smart, per nuove idee per un territorio effettivamente unitario, attrattivo, sicuro. Paesaggi da Vivere è la strategia dell’Alta Valmarecchia, per coniugare bellezza e qualità ecologica del paesaggio come driver di cambiamento e crescita economica della vallata.

Scheda sulle strategie delle Aree interne dell'Emilia-Romagna (pdf, 42.5 KB)

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pubblicato il 2019/10/09 13:25:14 GMT+1 ultima modifica 2019-10-09T13:25:14+01:00

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