Economia solidale, al via un fondo per l’abbattimento del tasso di interesse sui prestiti concessi

Iniziativa per promuovere lo sviluppo di nuovi progetti e sostenere le attività dell’Emilia-Romagna

Per promuovere e favorire l'insediamento e lo sviluppo dell’economia solidale sul territorio dell’Emilia-Romagna, la Regione – con la delibera di Giunta regionale n. 1068 del 1° luglio 2019 – ha approvato la costituzione di un fondo per l’abbattimento del tasso di interesse su prestiti concessi destinato a realtà di finanza etica mutualistica solidale, ai sensi della legge regionale del 23 luglio 2014, n. 19 - Norme per la promozione e il sostegno dell’economia solidale (art.4, comma 2, lettera e), con una disponibilità iniziale di 100.000 euro.

Fino al 23 agosto 2019 è possibile presentare una manifestazione di interesse per il servizio di gestione del Fondo di economia solidale.

Grazie a questo fondo si potranno realizzare diversi obiettivi che si ritengono particolarmente significativi, tra i quali:

  • La promozione dell'accesso al credito dei soggetti dell’economia solidale che necessitano di un sostegno finanziario per realizzare progettualità orientate al benessere condiviso e non esclusivamente al profitto, operanti sul territorio regionale;
  • l’accompagnamento dei soggetti beneficiari individuati, che per loro natura risultano avere maggiori difficoltà nell'accesso al credito;
  • il sostegno di progetti finalizzati a supportare qualunque tipo di attività portata avanti all’interno dell’economia solidale con una ricaduta sul territorio regionale sulla base di una valutazione sull'ammissibilità formale e del merito di credito del soggetto richiedente che rispetti quanto stabilito nel Regolamento.

La richiesta di finanziamento agevolato dal contributo richiesto potrà riguardare tutti i bisogni legati alla realizzazione della progettualità di economia solidale presentata. A titolo esemplificativo:

  1. Acquisto di beni, incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all'attività svolta;
  2. pagamento di corsi di formazione, anche di natura universitaria postuniversitaria, volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali; i finanziamenti concessi alle società di persone e alle società cooperative possono essere destinati anche a consentire la partecipazione a corsi di formazione da parte dei soci;
  3. esigenze di liquidità connesse allo sviluppo o al consolidamento dell'attività, compreso il costo di personale aggiuntivo;
  4. investimenti in innovazione, in prodotti e soluzioni di ICT, sviluppo organizzativo messa a punto di prodotti e/o servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo e consolidamento di nuova occupazione.

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina