lunedì 22.04.2019
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In Emilia-Romagna attivi 110mila liberi professionisti

Firmato in Regione un Protocollo per l'avvio di servizi di supporto

Sono circa 110mila i liberi professionisti in Emilia-Romagna, il 6% degli occupati nel territorio e l'8% di quelli attivi in Italia. Nel Rapporto realizzato da Ervet - Emilia-Romagna Valorizzazione Economica Territorio SpA su Occupazione indipendente e liberi professionisti, presentato il 5 marzo 2019 a Bologna nella sede della Regione, sono contenuti i dati relativi a un settore importante: due liberi professionisti su tre hanno un titolo di laurea o post-laurea, circa il 70% è iscritto ad un Ordine professionale, quasi 4 su 10 sono donne e il 18% sono anche datori di lavoro, ha cioè dei dipendenti. Gli occupati liberi professionisti, con un aumento del 15% nel 2017, sono cresciuti dal 2008 più di tutte le altre tipologie lavorative (dipendenti e indipendenti) di pari passo alla consistente crescita del settore dei servizi alle imprese. La metà di loro (49%) lavora nelle attività immobiliari, dei servizi alle imprese nonché attività professionali e imprenditoriali tra cui sono comprese attività legali, amministrative, gestionali, professioni tecniche e di tipo scientifico.

I dati sono stati illustrati in occasione di un convegno, al termine del quale è stato firmato un Protocollo d’intesa per una prima sperimentazione di servizi di supporto al lavoro autonomo in Emilia-Romagna. A siglare l’accordo sono stati il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, la presidente di Confprofessioni (Confederazione italiana libere professioni), Maria Pungetti, e il presidente del Comitato unitario professioni dell’Emilia-Romagna, Alberto Talamo. L'intesa riguarda anche l’Agenzia regionale Lavoro.

Il Protocollo

Il documento sottoscritto prevede, tra i vari punti, l’apertura di Sportelli per il lavoro autonomo, in via sperimentale, nei Centri per l’impiego dei capoluoghi di provincia e della Città metropolitana di Bologna. Gli Sportelli dovranno offrire servizi di supporto alla creazione di lavoro autonomo, anche mediante attività di informazione e orientamento alle opportunità di lavoro autonomo sul territorio regionale, per persone in cerca di prima o nuova occupazione, con priorità agli utenti che dichiarino di aver svolto esperienze di lavoro autonomo e attività libero professionale.

Le azioni della Regione

La Regione ha un ruolo attivo nel sostenere le professioni, affinché si dotino di strumenti e competenze Ict e tecniche, favorendone anche l’accesso alle informazioni e alle opportunità formative. A questo, nel biennio 2017-2018, con i fondi europei Por Fesr 2014-2020, sono stati destinati più di 8 milioni di euro, risorse che hanno generato investimenti complessivi per oltre 20 milioni di euro. Inoltre, sono stati ritarati alcuni strumenti finalizzati ad agevolare l’accesso al credito,attraverso il finanziamento di 2,5 milioni del Fondo rotativo regionale per il microcredito o il Contributo alle imprese e ai professionisti tramite Consorzi Fidi.

I commenti

“I professionisti sono interlocutori strategici - ha affermato il presidente Bonaccini - per le loro competenze, nella gran parte dei casi riconosciute dall’appartenenza a un Ordine professionale, e la loro conoscenza delle aziende e del territorio, ma soprattutto per il ruolo che rivestono nei processi di crescita e trasformazione dell’economia regionale e delle sue imprese”.
“Vogliamo che i professionisti emiliano-romagnoli - ha aggiunto l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi- siano sempre più parte attiva del sistema, per questo abbiamo ritenuto indispensabile avviare il progetto Osservatorio delle professioni regionale, tra le poche esperienze simili in Italia, proprio per capire meglio dove e come poter agire anche attraverso il sostegno di progetti di rete. Vogliamo inoltre porre attenzione all’ingresso dei giovani e delle donne, alla creazione di valore negoziabile degli studi professionali che si muovono su un mercato sempre più competitivo, alla diffusione della cultura d’impresa e professionale anche con strumenti specifici”.

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Pubblicato il 06/03/2019 — ultima modifica 07/03/2019
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