mercoledì 24.01.2018
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Vicenda Castelfrigo: “pacchetto” di misure per i lavoratori

A Bologna il tavolo regionale sulla vertenza del comparto carni

Ricollocazione dei lavoratori licenziati dalle due false cooperative in appalto nell’ambito della cosiddetta vertenza del comparto carni, supporto da parte dei centri per l’impiego, disponibilità a sostenere percorsi di worker buyout (cioè acquisizione e creazione d’impresa da parte dei lavoratori coinvolti) nel rispetto delle regole, un tavolo di monitoraggio permanente promosso dalla Regione. Sono alcune delle determinazioni sottoscritte il 29 dicembre 2017 in viale Aldo Moro da rappresentanti della Regione, sindacati confederali, del mondo cooperativo e col placet di Confindustria Emilia-Romagna. Contestualmente alla notizia dell’annunciata ricollocazione, da parte dell’azienda madre Castelfrigo, di 52 lavoratori dei 127 rimasti senza occupazione, la Regione Emilia-Romagna ha riunito il tavolo di crisi aperto da tempo sulla vicenda.
“Questa situazione - ha commentato l’assessore regionale alla Legalità, Massimo Mezzetti -, non è più tollerabile, in quanto minando i diritti fondamentali dei lavoratori mette a rischio la stessa tenuta economica e sociale di queste comunità. Inoltre ci troviamo di fronte all’urgenza del dramma di alcuni lavoratori e sindacalisti impegna all’undicesimo giorno di sciopero della fame”. L’assessore ha anche evidenziato l’interessamento del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, annunciando il coinvolgimento del Mise a un incontro che si svolgerà il 15 gennaio 2018, su proposta del sindaco di Castelnuovo Rangone. Una condizione di tensione riconosciuta dai presenti al tavolo (Alleanza delle Cooperative Italiane – Aci Emilia Romagna, Cigl Cisl e Uil) che hanno siglato un testo sostanzialmente basato su alcuni punti. Aci e Confindustria Emilia Romagna si sono quindi resi disponibili, in collaborazione con i Comuni del distretto e i sindacati, a verificare la possibilità di ricollocazione dei lavoratori in mobilità, presso imprese associate del modenese e di province limitrofe. Aci, in particolare ha dichiarato la disponibilità a coadiuvare eventuali percorsi di worker buyout per appalti e lavorazioni che rispettino le regole previste dal Testo unico regionale sulla legalità. Allo stesso tempo la Regione, tramite i centri per l’impiego, fornirà tutto il supporto operativo e metterà a disposizione, laddove fosse necessario, risorse per la formazione. Inoltre la Regione costituirà, fin da subito, un tavolo di monitoraggio permanente. Infine, le parti firmatarie hanno sottoscritto il sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare presentata da Aci al Senato, per il contrasto alle false cooperative.

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Pubblicato il 11/01/2018 — ultima modifica 11/01/2018
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