sabato 18.08.2018
caricamento meteo
Sections

Ricostruzione, nell’area del cratere più occupati, export e incremento Pil superiore a quello regionale

Dalle scosse del 2012 l’Emilia va più veloce di prima

Dopo le terribili scosse del 20 e 29 maggio 2012, che causarono 28 morti e 300 feriti, 45.000 persone sfollate e danni per 13,2 miliardi di euro, l’Emilia non si è mai fermata e i territori colpiti (le province di Modena, Ferrara, Bologna e Reggio Emilia) sono ripartiti velocemente fino a raggiungere numeri significativi dopo sei anni: occupati in crescita (dai 419.900 nel giugno 2012 ai 423.769 del giugno 2017: quasi 3.900 addetti in più), incremento dell’export di 3 miliardi, sempre dal 2012, e un valore aggiunto del sistema produttivo, cioè il pil calcolato in valore di beni e servizi riferiti alle aziende (differenza tra costi e ricavi) che registra un andamento migliore rispetto al dato regionale: +2,1% contro +1,8% tra il 2016 e il 2017.
In una ricostruzione che ha visto tutti i progetti relativi alle imprese ottenere il decreto di concessione da parte del Commissario delegato dal Governo, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per un totale di 1,9 miliardi di euro di contributi, di cui 1,1 miliardi liquidati, a oggi i finanziamenti sono andati a oltre 10.000 attività economiche, di cui 7.000 commerciali - negozi, uffici, botteghe artigiane, depositi all’interno dei centri urbani - e oltre 3.000 strutture produttive (industriali, artigianali, agricole, commerciali e di servizi). Sono quasi 4.400 le attività economiche e commerciali (+862, dai negozi alle botteghe artigiane), per oltre 6.100 cantieri completati. Complessivamente, la ricostruzione privata per abitazioni e attività economiche ha visto contributi concessi per oltre 4,3 miliardi di euro, cresciuti solo nell’ultimo anno di 400 milioni, di cui 2,8 miliardi già liquidati a cittadini e imprese. A tali risorse si aggiungono poi quasi 1 miliardo e 300 milioni stanziati per la ricostruzione pubblica (ripristino dei beni culturali, storici e architettonici e opere pubbliche).
“L’economia dell’area del cratere - ha dichiarato il presidente Bonaccini -, in cui si produceva una quota consistente della ricchezza del Paese, dopo soli sei anni cresce a ritmi superiori rispetto a prima del sisma e della stessa economia regionale, evidenziando un tessuto produttivo sano, più sicuro e ancora più competitivo. E non dimentichiamo che gli stabilimenti erano crollati, gli impianti erano fermi”. Nell’ultimo anno, è stata autorizzata dal Governo la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2020, che permetterà al Commissario Bonaccini e agli Enti locali di continuare a operare in regime straordinario, quindi in maniera più celere e semplificata. A questo si aggiunge la prosecuzione dell’esenzione Imu per gli immobili inagibili e la sospensione delle rate dei mutui per gli Enti locali. Inoltre, sarà operativo a partire dal 2 gennaio 2019 il dimezzamento del numero dei Comuni all’interno del cratere, in quanto hanno terminato l’attività ricostruttiva.

Azioni sul documento
Pubblicato il 31/05/2018 — ultima modifica 31/05/2018
< archiviato sotto: >
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it