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Ricostruzione, in arrivo altri 55 milioni di euro per il rilancio del sistema produttivo

Lo ha annunciato l’assessore Palma Costi durante il convegno a Mirandola

In arrivo 55 milioni di euro per investimenti e progetti a sostegno del sistema economico produttivo e della ricerca dell’area colpita dal sisma del 2012. Ad annunciare la disponibilità dei fondi è stato l’assessore regionale alle Attività produttive e alla Ricostruzione, Palma Costi, durante il convegno Fare impresa. Ricostruzione, innovazione e comunità che si è svolto a Mirandola, in provincia di Modena, il 25 e 26 maggio 2018. Il presidente della Regione e commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini, nelle prossime settimane adotterà gli atti necessari per destinare e utilizzare queste risorse, derivate da risparmi realizzati in questi anni durante la ricostruzione stessa.
“Si tratta di un’ulteriore spinta a un territorio che ha saputo in meno di sei anni ricreare le basi per rilanciare la propria identità e l’economia per affrontare le sfide future. Con queste nuove risorse - hanno sottolineato Bonaccini e Costi - finanzieremo ulteriormente la ricerca industriale ma anche le piccole medie imprese, l’artigianato, il commercio e il turismo e le libere professioni con priorità per le attività nei centri storici. Nel suo complesso, l’intera area del sisma è oggetto di un piano strategico che la mette in condizione di continuare ad avere un ruolo importante nel sistema economico e territoriale regionale, nelle reti nazionali e internazionali della competitività”.

A sei anni dal terremoto che nel 2012 ha colpito l’Emilia, la due giorni di studio a Mirandola è stata l’occasione per raccontare come il sistema economico abbia avuto capacità di reazione e progettazione, riflettendo anche sui fattori specifici della ricostruzione per renderla replicabile e applicabile in altri territori con analoghe situazioni d’emergenza. Istituzioni regionali, nazionali e internazionali, professionisti, tecnici, rappresentanti del mondo imprenditoriale locale si sono confrontati non solo sullo stato d’avanzamento del processo di ricostruzione ma soprattutto sulle trasformazioni e le innovazioni che hanno modificato il sistema produttivo.

Gli interventi previsti

Oltre 40 milioni di euro, la maggior parte delle risorse messe in campo, saranno destinati attraverso un apposito bando a favorire la rivitalizzazione delle aree colpite col rilancio economico e produttivo. Saranno ammessi interventi finalizzati al rientro e/o al riavvio delle attività economiche già esistenti al momento del sisma, oppure di riconversione, qualificazione, ampliamento, realizzati da imprese insediate anche successivamente al sisma, che abbiano l’obiettivo di aumentare il grado di attrattività dell’area. I contributi saranno a fondo perduto, con una percentuale minima del 35% della spesa ammissibile, elevabile al 45% in particolari casi.

Circa 15 milioni di euro andranno a sostenere gli investimenti nella ricerca per le imprese che intendano creare o sviluppare un laboratorio di ricerca e sviluppo al proprio interno, o che gestiscano direttamente un laboratorio di ricerca a servizio di altre imprese per incentivare progetti di ricerca e sviluppo delle Pmi. L’obiettivo è quello di stimolare l’attività di ricerca per interventi finalizzati alla qualificazione e ammodernamento di laboratori esistenti o realizzare nuovi laboratori di ricerca e sviluppo.

Infine, una quota di risorse servirà a finanziare ulteriori 23 progetti scorrendo la graduatoria del bando turismo, commercio e cultura (approvato nel 2016 e finanziato con risorse europee del Por Fesr) che si sommano ai 210 progetti già finanziati lo scorso anno, con oltre 22,5 milioni di euro. Le nuove risorse sono destinate a progetti che riguardino i Comuni del cratere, già destinatari in passato di risorse analoghe.

Liquidazioni per le opere eseguite

“La Regione da sempre sostiene attivamente chi è impegnato nella ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 2012 - ha precisato l'assessore Costi raccogliendo le preoccupazioni poste da Cna Modena relativamente ai problemi legati alle attività delle piccole aziende impegnate nella ricostruzione -, con due priorità: mantenere alta la guardia sul tema legalità e facendo tutto ciò che è possibile, nell’ambito della trasparenza delle procedure, per accelerare le liquidazioni alle imprese che svolgono i lavori”.
“Per velocizzare le procedure - ha spiegato l'assessore - le strutture del Commissario hanno un rapporto costante con professionisti e beneficiari, che vengono incontrati quotidianamente. Abbiamo anche aperto sportelli specifici dedicati alle liquidazioni, presso i quali si possono ottenere informazioni sullo stato di avanzamento delle pratiche o discutere problematiche specifiche. A oggi l’87% delle domande presentate per ottenere la liquidazione totale o parziale dei lavori riguardanti le imprese (Sfinge) è stato pagato. Inoltre per più di 650 pratiche che hanno avuto la concessione, a oggi non è mai stata presentata alcuna domanda di liquidazione Stiamo nuovamente sollecitando a presentare la richiesta, affinchè si possa procedere con le liquidazioni. Come sempre, abbiamo chiesto alle associazioni di categoria una particolare attenzione rispetto ai loro associati”.

Materiali e presentazioni dei relatori - Mirandola, 25-26 maggio 2018

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Pubblicato il 29/05/2018 — ultima modifica 06/06/2018
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