domenica 16.12.2018
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Logistica, nasce il Cluster intermodale regionale

Nella sede della Regione a Bologna la firma dell’accordo con i principali hub pubblici e privati

Siglato a Bologna l’Accordo per la crescita del sistema intermodale regionale 2018-2020. Il documento è stato sottoscritto il 16 marzo 2018 dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore regionale alla Mobilità e infrastrutture, Raffaele Donini, con i vertici dei principali hub logistici pubblici e privati operanti in Emilia-Romagna: Daniele Rossi, presidente dell’Autorità del sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale (Ravenna); Luigi Capitani, Ad di Cepim Spa – Interporto di Parma; Gino Maioli, presidente di Dinazzano Po Spa, scalo ferroviario e piattaforma di logistica (Reggio Emilia); Marco Spinedi, presidente di Interporto Bologna Spa; Guido Nicolini, Ad di Terminal Rubiera srl (Reggio Emilia); Armando de Girolamo, legale rappresentante di Lotras System srl (Piacenza); Federica Ceccato, responsabile Area centro nord di Terminali Italia srl Gruppo ferrovie dello Stato; Piero Solcà, Ad di Hupac spa. Grazie all’intesa nasce il Cluster intermodale regionale dell’Emilia-Romagna, un fare squadra che mira allo sviluppo di trasporti a basso impatto ambientale, all’aumento del traffico di merci da gomma a ferro, alla crescita di nuovi servizi per valorizzare il complesso dei punti intermodali del territorio e aumentare così la competitività dell’economia dell’Emilia-Romagna e dell’intero Paese. “Si tratta di accordo di grande importanza, che si inserisce in una strategia complessiva di sviluppo delle infrastrutture e del sistema dei trasporti, nell’ambito di un modello di crescita sostenibile”, ha sottolineato il presidente Bonaccini. “Un risultato storico a cui abbiamo lavorato fin dall’inizio del nostro mandato. Da oggi il settore della logistica regionale è più forte ed è pronto a conquistare nuovi mercati europei - ha aggiunto l’assessore Donini -, puntando sulla specializzazione e formazione del personale, sulla capacità di internazionalizzare le imprese del settore e con un piano di investimenti previsto nei prossimi anni di oltre 700 milioni di euro per il potenziamento infrastrutturale, che produrrà ulteriore reddito e occupazione per il nostro territorio”. L’accordo prevede una collaborazione in vari settori. Si parte dal rafforzamento delle competenze con l’avvio di percorsi formativi multilivello sia per profili professionali tecnico-manageriali (Hub manager), specializzati in particolare nell’attrazione di traffici internazionali, sia di taglio più operativo, per formare figure tecniche specialistiche legate all’esercizio ferroviario (Terminal manager). Si passa per lo sviluppo di azioni di marketing e promozione di tutto il sistema in Europa fino a progetti per migliorare i servizi esistenti e l’accessibilità ferroviaria dei nodi intermodali. Un’ alleanza che già entro l’estate dovrà portare a risultati concreti.

Sistema della logistica, intermodalità e traffico merci in Emilia-Romagna

Nel 2017 in regione il fatturato del settore ammonta a 12,2 miliardi di euro contro i 79,7 miliardi complessivi in Italia, mentre l’incidenza del fatturato generato è pari al 15,3% del totale di settore su base nazionale. A livello nazionale il fatturato del settore è pari al 2,7% del fatturato totale dell’intero sistema produttivo nazionale (dall’agricoltura ai servizi per la persona): in Emilia-Romagna rappresenta il 4% del fatturato totale. La contract logistics è il terzo settore in Regione per il peso del fatturato di settore rispetto al totale regionale, il secondo per dinamica di fatturato e si colloca al quarto posto per peso del valore aggiunto di settore. Per quanto riguarda gli occupati, è il terzo settore per peso di lavoratori dipendenti sul totale regionale ed è il primo per dinamica dell’occupazione. Per quanto riguarda il cluster logistico e di intermodalità, nel complesso conta 10.131 imprese - 541 di queste sono insediate nei nodi firmatari dell’accordo – e 77.358 addetti, di cui 13.105 operanti nei nodi dei firmatari che rappresentano il 16% del totale. La quota intermodale (mare e ferro) è pari al 21% del totale del traffico regionale: i firmatari rappresentano la quasi totalità dell’intermodale movimentato. Nel 2016, il traffico ferroviario merci è cresciuto del 6,94% rispetto al 2015, fino a raggiungere circa 19,6 milioni di tonnellate. Nel 2017, le merci movimentate negli impianti regionali arrivano a 20,9 milioni di euro.

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Pubblicato il 27/03/2018 — ultima modifica 27/03/2018
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