martedì 16.10.2018
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A Roma la firma dell'accordo sulla Demm, salvi tutti i posti di lavoro

L’assessore regionale Palma Costi: "Abbiamo restituito un futuro all’azienda"

Nella sede del Ministero dello sviluppo economico a Roma la sigla dell'intesa tra sindacati e azienda sulla Demm, storica azienda meccanica di Alto Reno Terme (Bo), che vede l’ingresso del Gruppo Certina. “Siamo di fronte a una svolta - ha dichiarato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Questa è una tappa importante in primo luogo per i lavoratori e il territorio, dopo una lunga battaglia condotta insieme da sindacati e istituzioni locali, nella quale come Regione abbiamo premuto fin dall’inizio per la ricerca di un nuovo soggetto industriale, oltre al sostegno necessario ai lavoratori e alle lavoratrici della Demm”. La Regione Emilia-Romagna era presente al tavolo con l’assessore alle Attività produttive, Palma Costi, insieme alla vice sindaca di Alto Reno Terme, Elena Gaggioli, e la Città metropolitana di Bologna. “Fin dall’inizio - ha sottolineato l'assessore regionale al termine dell’incontro - siamo stati parte attiva in tutta questa lunga e difficile vertenza. Il nostro unico obiettivo, insieme al Comune e alla Città metropolitana di Bologna, è sempre stato quello di salvaguardare l’occupazione e il sito produttivo. In questi anni siamo stati al fianco dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali perché convinti del valore e dell’importanza che questa azienda ha per il territorio e la sua comunità. Rappresentanti dei lavoratori e sindacati che raggiungendo l’accordo con il Gruppo Certina hanno ancora una volta dimostrato un grado di responsabilità singola e collettiva, anche a fronte di sacrifici a loro richiesti, che ha permesso alla Demm di avere un futuro. Positivo che Certina abbia assunto tutti i lavoratori, pur a fronte di nuovi ammortizzatori sociali”.
La Regione Emilia-Romagna, con le altre Istituzioni e i lavoratori, attende ora un piano industriale di rilancio del sito produttivo in grado di reggere le sfide competitive che il mercato impone. “Ci aspettiamo investimenti in grado di ammodernare la struttura - ha continuato Palma Costi - ma soprattutto un piano che faccia perno su innovazione e ricerca, unici veri strumenti di rilancio. A fronte di un piano industriale che abbia una prospettiva produttiva e occupazionale e di progetti di sviluppo, la Regione farà la sua parte grazie agli strumenti già in nostro possesso, a partire dalla legge 14 sull'attrattività di investimenti, o attraverso accordi per l’innovazione del ministero dello Sviluppo economico, in analogia a quanto già fatto per altre imprese. Così come forniremo ai lavoratori e al nuovo Gruppo i gli strumenti necessari in materia di formazione a supporto dei processi di cambiamento che un passaggio di proprietà inevitabilmente presenta”. Infine, ha concluso l’assessore regionale, “così come abbiamo fatto fino ad ora, continueremo, assieme alle istituzioni locali e al Ministero dello sviluppo economico, a seguire l'azienda per garantire il rispetto e l’attuazione dell’accordo siglato. Anche in questa crisi industriale, i lavoratori e le rappresentanze sindacali, assieme alle Istituzioni, hanno fatto la differenza nel preservare il tessuto industriale del nostro territorio. La Regione è quotidianamente impegnata affinché la condotta delle imprese nei confronti dei territori e delle comunità locali sia pienamente responsabile e consapevole delle ricadute economiche e sociali delle scelte e delle politiche industriali”.

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Pubblicato il 17/07/2018 — ultima modifica 17/07/2018
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