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Restauro Musei a Ferrara: tecnologie al servizio dei beni culturali e ambientali

L'assessore Costi: "Un'importante vetrina, faremo il punto sulla rinascita del nostro territorio"

Si è concluso a Ferrara Restauro-Musei, salone dell’economia, della conservazione, delle tecnologie e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali che da quest’anno è stato accreditato come fiera internazionale. La 24esima edizione della rassegna ha proposto esposizioni, convegni, eventi e mostre nell’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale.
Il Salone rappresenta un importante punto di riferimento per tutti gli addetti del settore e gli ordini professionali, con una platea di interessati che si è ampliata con il lancio già nella scorsa edizione del Salone Musei. Gli oltre 5000 musei italiani hanno avuto la possibilità di incontrare e avviare collaborazioni con gli interlocutori di molteplici settori: illuminotecnica, climatologia, software, ristorazione, solo per citarne alcuni. Il Salone, che ha dedicato maggiore spazio alle nuove tecnologie per una fruizione più completa e interattiva dei siti culturali, ha visto la partecipazione dei direttori dei 30 principali musei italiani per una riflessione sulla collaborazione fra museo e territorio.

Il Comune di Ferrara si è confermato protagonista sia con uno spazio espositivo, sia collaborando alla realizzazione di Ferrara aperta per restauro. Immancabili anche le testimonianze dei grandi restauri su importanti tesori del patrimonio italiano, che richiamano ogni anno l’interesse degli addetti e professionisti del settore, ma anche la curiosità del grande pubblico. Presenti a Ferrara anche i due colossi del restauro nazionale: l’Opificio delle Pietre Dure e l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma.

“Si tratta di un’importante vetrina nazionale – ha commentato l’assessore alle Attività produttive Palma Costi durante la presentazione avvenuta dell'evento a Bologna - in particolare per il noi dopo il sisma del 2012. Abbiamo attinto alle risorse della ricerca e dell’innovazione per ricostruire città e monumenti. Ora, dopo 5 anni, il salone sarà l’occasione per fare il punto sulla rinascita del nostro territorio con casi ed esempi. Ragioneremo su come rigenerare gli spazi pubblici e cercheremo di dare nuovo impulso al turismo attraverso la valorizzazione dei nostri borghi e del loro patrimonio museale”.

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Pubblicato il 27/03/2017 — ultima modifica 27/03/2017
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