martedì 12.12.2017
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L'Emilia-Romagna si rafforza in Cina. Accordo a Canton sulla sicurezza alimentare

Il presidente Bonaccini invita il governatore Ma Xingrui a Bologna per il vertice con i partner internazionali nel 2018

Promozione delle eccellenze agroalimentari, internazionalizzazione e sistema fieristico, ricerca e innovazione. Ma anche un accordo sulla sicurezza e la tracciabilità agroalimentare. L’Emilia-Romagna rafforza la propria posizione sullo scenario cinese, in particolare la partnership con la regione del Guangdong su alcuni temi strategici per i due territori, nell’ambito di relazioni internazionali sempre maggiori con le aree più avanzate e dinamiche del Pianeta. Entra così nel vivo la missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna in Cina guidata dal presidente Stefano Bonaccini, presenti anche gli assessori all’Agricoltura e alle Attività produttive, rispettivamente Simona Caselli e Palma Costi, in occasione della seconda edizione della Settimana della Cucina italiana nel mondo, promossa dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, in collaborazione con quelli  dell’Agricoltura, dello Sviluppo economico e dell’Istruzione.
A Canton – prima tappa della visita - Bonaccini ha incontrato Ma Xingrui, il nuovo governatore del Guangdong, la regione che cresce di più in Cina. “Stiamo portando avanti un intenso piano per lo sviluppo delle alte competenze, la realizzazione di infrastrutture, reti e progetti per la ricerca, l’innovazione e internazionalizzazione delle imprese - ha spiegato il presidente della Regione -. L’obiettivo è quello di continuare ad essere un territorio coeso, capace di generare prodotti apprezzati a livello mondiale e attrattivo per investitori esteri. I dati confermano la validità delle nostre scelte: gli indicatori di Pil, export e occupazione mostrano valori positivi e in continua crescita, tanto che molti analisi individuano nell’Emilia-Romagna la regione locomotiva d'Italia. In particolare, tra gennaio e marzo 2017 l’esportazione di beni e servizi ha raggiunto un totale di circa 14,6 miliardi di euro (il 13,4% del totale nazionale), con un incremento di quasi 9 punti, e la Cina rappresenta un mercato di sbocco importante, in crescita del 34,9% dal 2016 ad oggi. Vogliamo che questo legame con la Cina continui a rafforzarsi e trovi un punto di riferimento nel Guangdong, un’area destinata a diventare epicentro della strategia One Belt One Road, cui guardiamo con grande interesse e ci proponiamo come partner strategico tra le regioni d’Europa”.
La Nuova Via della Seta è il progetto avviato dalla Cina nel 2013, che l’Onu ha giudicato coerente con gli Obiettivi del Millennio, per sviluppare la connettività globale per il libero scambio e gli investimenti e consentire a tutti i Paesi di avviare un modello di cooperazione per ottenere benefici reciproci. Più di 100 Paesi e organizzazioni internazionali hanno dato sostegno all'iniziativa; più di 40 hanno firmato accordi con la Cina. Bonaccini ha colto l’occasione per invitare ufficialmente il governatore del Guangdong in Emilia-Romagna in occasione dell’appuntamento in programma a Bologna nell’’ottobre 2018 su Rinascimento industriale e Industria 4.0: “Un’occasione per confrontarci insieme a California, Stato di New York, Gauteng, Assia, Nuova Aquitania, le altre regioni partner dell’Emilia-Romagna, su come affrontare le grandi sfide dello sviluppo globale mettendo al centro le politiche regionali”. Da parte sua, il governatore Ma Xingrui si è detto molto interessato all’evento.

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Pubblicato il 20/11/2017 — ultima modifica 20/11/2017
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