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Internazionalizzazione e attrazione d’investimenti, missione istituzionale a New York

L’Emilia-Romagna si presenta agli Stati Uniti, secondo partner commerciale dopo la Germania, con le sue eccellenze

Nel 2015 oltre 4.800 aziende emiliano-romagnole hanno venduto i loro prodotti (+1,4% rispetto all’anno precedente) negli Stati Uniti d'America per un valore complessivo dell’export pari a 6 miliardi di euro (+20%, il 10% dell’export regionale), numeri che fanno degli Usa il secondo partner commerciale per la regione dopo la Germania. Alla luce di questi dati è stata particolarmente importante la missione istituzionale che il 12 febbraio 2017 ha guidato a New York il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, insieme a imprese, associazioni e sistema dell’alta formazione e della ricerca in regione, fra cui le Università di Bologna e quella di Modena, Bologna Business School e Democenter – Centro innovazione rete alta tecnologia. Bonaccini è stato accompagnato nel viaggio anche dall’assessore alla Formazione, lavoro, università della Regione Emilia-Romagna, Patrizio Bianchi.

A New York si sono susseguiti incontri, visite e workshop, che hanno visto l’Emilia-Romagna protagonista su due comparti d’eccellenza a livello nazionale e internazionale: l’Automotive e il settore Big data. La Motor Valley vede infatti concentrate in regione alcune fra le più grandi case di auto e moto del mondo, come Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Dallara e Pagani, con il loro indotto turistico legato ai musei industriali. Anche il settore dei Big data, con società, istituti e centri universitari che insieme sviluppano il 70% dell’intera capacità di calcolo italiana, è risultato prioritario, senza dimenticare le 140 società di capitale con almeno 1 milione di euro di fatturato presenti nel territorio emiliano-romagnolo e possedute per più del 50% da operatori americani, con 14mila dipendenti totali, ricavi aggregati per 5 miliardi di euro e un valore aggiunto complessivo che supera il miliardo di euro.

Negli Stati Uniti il presidente Bonaccini ha incontrato il Console generale italiano a New York, Francesco Genuardi, successivamente ha visitato il Centro Thomas J. Watson dell’Ibm - dove il colosso informatico sviluppa la propria attività di ricerca, cui destina 6 miliardi di dollari l’anno - e partecipato a un seminario per le imprese a cura dell’Istituto per il commercio estero (Ice) su come orientarsi nel mercato Usa. Il presidente della Regione, ricordando che “come Regione mettiamo 10 milioni di euro sull’internazionalizzazione delle imprese, perché vogliamo che le 26mila nostre aziende che esportano aumentino ancora di più, visto che quelle che lo fanno vanno a gonfie vele”, è intervenuto anche alla sesta edizione dell'incontro Italy meets the United States of America, insieme al rettore dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini, e ai rappresentanti di Lamborghini e Dallara. A New York si è tenuto anche un evento dedicato all’Automotive con al partecipazione di imprenditori italiani del settore, iniziativa alla quale sono seguite le visite agli incubatori della Rete urban tech Nyc.

Il viaggio negli Usa è stata infine l’occasione per sottolineare che l’Emilia-Romagna è in crescita anche nei settori della cultura e del turismo: nel 2016 infatti la regione ha superato i 48 milioni di visitatori, con un vero e proprio boom di visite nelle città d’arte.

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Pubblicato il 17/02/2017 — ultima modifica 17/02/2017
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