Internazionalizzazione

Certificazione dei dati

La certificazione dei dati delle manifestazioni fieristiche è attivata su base volontaria da parte degli organizzatori.

Per promuovere la diffusione della certificazione delle fiere di livello internazionale, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stipulato con le associazioni fieristiche nazionali AEFI, CFI e CFT la Convenzione 18 luglio 2012, che ha dato vita a un progetto di cofinanziamento con una dotazione complessiva di 500.000 euro. Gli incentivi per la certificazione, rivolti agli organizzatori di manifestazioni fieristiche, sono stati utilizzati quale incentivo per la certificazione delle fiere internazionali in calendario negli anni dal 2013 al 2015.

Al fine di dare continuità all’iniziativa ministeriale, interrottasi nel 2015, e al fine di garantire adeguata garanzia che il soggetto proponente operi in conformità di standard internazionali specifici in relazione ai processi di rilevazione dati, la Regione Emilia-Romagna, prima ed unica in Italia, a partire dal 2016, ha inserito il requisito dell’obbligatorietà della certificazione accreditata (ISO 25639:2008) all’interno dei propri bandi per il sostegno all’internazionalizzazione del proprio sistema fieristico.

La certificazione dei dati è effettuata da organismi di certificazione, accreditati dall’Ente unico nazionale di accreditamento (ACCREDIA), riconosciuto dal Governo con decreto ministeriale del 22 dicembre 2009. Accanto a tale modalità, rimane ferma la possibilità di presentare un’autodichiarazione sulla rilevazione dei dati per ogni edizione, necessaria per l’inserimento dei dati della manifestazione nelle statistiche europee pubblicate da UFI.

Le Regioni hanno individuato principi e criteri oggettivi di rilevazione e certificazione dei dati attinenti agli espositori e visitatori di manifestazioni fieristiche internazionali e nazionali, in applicazione della norma ISO 25639:2008. Le Regioni si sono anche impegnate - sulla scorta degli esiti della verifica dell’efficacia del progetto “Valorizzazione all’estero dell’offerta fieristica nazionale attraverso incentivi alla certificazione di qualità” - promosso dal MISE in accordo con le associazioni fieristiche nazionali e la Conferenza delle Regioni, da effettuarsi nel corso del 2015 – a valutare, per le sole fiere internazionali, la validità del meccanismo dell’autodichiarazione.

Il certificatore rilascia una copia dell’attestato di certificazione al soggetto organizzatore della manifestazione che provvede a trasmetterlo all’assessorato regionale competente in materia fieristica.

Le manifestazioni fieristiche internazionali che si doteranno del riconoscimento dei dati con certificazione accreditata sono consultabili costantemente sui siti:

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ultima modifica 2021-11-15T13:21:25+02:00
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