Energia

Rimini, approvato il Piano di Azione per l'energia pulita

La Provincia definisce una serie di obiettivi in termini di tagli ai consumi e produzione da fonti rinnovabili, in linea con il programma regionale e le direttive europee

25.01.2012

Attivazione di specifici accordi e protocolli per limitare il consumo di energia e incentivare il ricorso alle fonti rinnovabili, sostenendo progetti di ricerca e innovazione e migliorando l'efficienza di enti pubblici e imprese attraverso la riqualificazione degli edifici e delle reti. E ancora, avviare progetti di filiera della green economy, dando impulso allo sviluppo delle Aree produttive ecologicamente attrezzate e puntando alla qualificazione energetica delle imprese agricole. Sono solo alcune delle azioni promosse dal nuovo “Piano di Azione per la promozione del risparmio energetico e delle fonti energetiche rinnovabili” della Provincia di Rimini.

Con questo documento - in accordo con gli assi di intervento del secondo Piano Triennale di Attuazione del Piano Energetico Regionale approvato nel 2011 e i relativi finanziamenti - la Provincia intende definire gli obiettivi che da qui al 2020 devono essere raggiunti per migliorare l'attuale situazione e rispettare i target fissati dall'Unione Europea nel Pacchetto Energia del 2009, che prevede l'aumento di efficienza energetica per tagliare del 20% il consumo energetico dell'UE, rispetto alle previsioni al 2020, l'incremento del 20% della quota delle fonti rinnovabili entro il 2020, l'aumento della parte costituita dai biocarburanti fino ad almeno il 10% del consumo di benzina e gasolio nella UE e la riduzione delle emissioni inquinanti dei veicoli (120g di CO2/km entro il 2012).

Il Piano Provinciale definisce il quadro degli obiettivi da raggiungere, tenendo conto da un lato del grado di maggiore efficienza che viene progressivamente introdotto nel settore (per cui a parità di domanda calano in maniera tendenziale i consumi), dall’altro dell’incremento delle quote di produzione di energia da fonte rinnovabile.
Tra le altre azioni definite dal Piano, oltre a quelle già citate, spiccano il miglioramento del trasporto pubblico locale, lo sviluppo di mobilità lenta e ciclopedonale, bike sharing di costa e car pooling, il monitoraggio sullo sviluppo di impianti a fonte rinnovabile, interventi di comunicazione e diffusione delle buone pratiche e la conclusione e implementazione del Piano Clima, con l'adozione delle misure ad esso collegate.

Il bilancio energetico della Provincia di Rimini fotografato al 2010 fa segnare un consumo finale pari a 817 ktep (1 ktep equivale a 1000 tonnellate di petrolio). Tale fabbisogno è coperto per il 33,05% dal petrolio, per il 46,14% dal gas naturale, per il 17,87% dall’energia elettrica e per il 3,06% dalle fonti rinnovabili. L'industria consuma energia il 17,23% del totale, i trasporti il 26,53%, il terziario il 20,75% (di cui il turismo 6,22%), il residenziale incide del 35,22% e l’agricoltura solo per l’1,26%.
Senza azioni “virtuose” e necessarie, i consumi salirebbero al 2020 a 1139 ktep, quasi il 40% in più degli attuali, mentre le rinnovabili rimarrebbero confinate a poco più del 3%. In uno scenario di Piano al 2020 invece il consumo finale si attesterebbe a 899 ktep, ovvero circa il 10% in più di quanto consumato nel 2010, con le rinnovabili che aumentano al 17% del totale del fabbisogno energetico.

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