Energia

Emilia-Romagna “libera” dall’amianto

22 febbraio 2012 – Oltre 208mila mq di manufatti pericolosi spariranno dai tetti delle nostre aziende. Al loro posto, pannelli fotovoltaici. Pubblicate le graduatorie del bando Por Fesr per la rimozione dell’amianto e l’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici, che ha messo in campo risorse per 13 milioni di euro

22.02.2012

Meno amianto sui tetti delle nostre imprese, più energia pulita, con grande vantaggio per l’ambiente e per il portafogli. Si conclude con la pubblicazione delle graduatorie il bando per la “Concessione di contributi finalizzati a favorire la rimozione dell’amianto dagli edifici, la coibentazione degli edifici e l’installazione di pannelli solari fotovoltaici”, destinato alle piccole e medie imprese emiliano-romagnole. A sostegno dell’iniziativa, la Regione ha messo complessivamente a disposizione oltre 13 milioni di euro, stanziando risorse aggiuntive rispetto ai 10 milioni inizialmente previsti.

Obiettivo del bando – che rientra tra le attività stabilite dall’Asse 3 del Por Fesr 2007-2013 – era favorire e promuovere la qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo regionale attraverso la qualificazione ambientale dei luoghi di lavoro, con la rimozione e lo smaltimento dell'amianto, ma anche con la realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico nella climatizzazione degli edifici e alla produzione di energia tramite impianti fotovoltaici.

I risultati della misura sono stati presentati oggi dall’assessore regionale alle Attività produttive, Giancarlo Muzzarelli.  In totale sono 286 le domande presentate, per 214 progetti ammessi a finanziamento fino a un importo massimo di 150mila euro per impresa. Progetti che attiveranno investimenti per oltre 87 milioni di euro, a fronte di un contributo pubblico pari all’intero ammontare delle risorse impegnate (13.084.363,9 euro). “Investimenti molto importanti – ha osservato Muzzarelli – che si tradurranno in nuova occupazione, un risultato, di questi tempi, particolarmente significativo”

Nel dettaglio degli interventi ammessi, 214 riguardano la rimozione di strutture in cemento amianto, per 7,1 milioni di investimento e quasi 3 milioni di contributo pubblico concesso. Sono invece 160 gli interventi di coibentazione, per 8,6 milioni di investimenti e 3,5 di contributo. Infine, i 214 interventi per l’installazione di impianti fotovoltaici, che vedono investimenti superiori ai 71,3 milioni, per 6,6 milioni di contributo concesso.

In base ai progetti presentati, oltre 208mila metri quadrati di superficie produttiva in Emilia-Romagna saranno liberati da manufatti in amianto. In testa, a livello provinciale, Piacenza, con quasi 54mila metri quadrati “bonificati”; segue Bologna, con 43mila, e Reggio Emilia, quasi 32mila. Sul fronte risparmio energetico, si stima un minore consumo annuo superiore ai 6 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, con il capoluogo che gioca la parte del leone – con quasi 1,8 milioni di TEP risparmiati – seguito a breve distanza da Reggio Emilia e Piacenza, attorno agli 1,1 milioni a testa. Grazie poi ai pannelli fotovoltaici realizzati, si arriverà a una potenza installata di 23.257 kWh, con grandi benefici in termini di riduzione delle emissioni e di risparmio sul costo della bolletta energetica.

“Questo bando è solo il primo passo – ha rilevato Muzzarelli commentando la misura – nella direzione della trasformazione dell’intero patrimonio edilizio pubblico e privato emiliano-romagnolo da ‘energivoro’ a ‘energetico’, in linea con le previsioni contenute nuovo Piano triennale dell’energia e nel Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.

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