La legge regionale e il Piano

Uso efficiente dell’energia, risparmio energetico, sviluppo delle fonti rinnovabili, riqualificazione del sistema elettrico. E ancora, nuove tecnologie nell’industria, certificazione energetica degli edifici, sviluppo dei servizi di energy management. Sono i punti chiave del Piano Energetico Regionale della Regione Emilia-Romagna. Derivato dalla Legge regionale 26 del 2004 (prima in Italia ad affrontare, a livello regionale, la complessità della questione energetica). Il Piano definisce degli obiettivi di risparmio energetico nei diversi settori (il settore residenziale contribuisce per un terzo, il settore dei trasporti per il 40%, l’industria per il 25%) e prevede un primo stanziamento regionale di 90 milioni di euro in tre anni (2008-2010).
Il Piano non parte da zero. Ricordiamo l’avvenuta trasformazione del parco termoelettrico regionale con l’adozione delle nuove tecnologie ad alta efficienza alimentate a metano, in sostituzione delle vecchie centrali alimentate ad olio combustibile. Ciò ha prodotto, oltre che una riduzione del 50% delle emissioni inquinanti per kWh prodotto, un significativo aumento di energia prodotta, portando in pareggio il bilancio elettrico regionale che segnava un deficit del 60% solo nel 1998.
Sul fronte della produzione la strada indicata è quella di sviluppare le fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idroelettrico, geotermia, biomasse) e gli impianti di “generazione distribuita” ad alta efficienza basati sulla tecnologia della cogenerazione di piccola taglia e del teleriscaldamento.
In assenza di interventi correttivi, l’Emilia Romagna, con un consumo interno annuo oggi pari a 18 milioni di TEP (di cui il 70% d’importazione) rischierebbe di trovarsi sempre più dipendente da fonti esterne, con rischi di black out e con una situazione ambientale in continuo peggioramento.
Gli strumenti di intervento per la attuazione del PER riguardano innanzitutto l’emanazione di nuove norme sul rendimento energetico degli edifici, con standard più stringenti rispetto al passato nonché di un sistema di incentivi per l’accelerazione degli interventi di razionalizzazione energetica, per la promozione di servizi avanzati, di formazione e di informazione.
