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Rating di legalità: uno strumento di competitività per le imprese

Finalizzato alla promozione di principi di comportamento etico in ambito aziendale

Introdotto nel 2012 per le imprese italiane, il rating di legalità è uno strumento che valorizza i principi di comportamento etico in ambito aziendale tramite l’assegnazione di un riconoscimento - misurato in “stellette”, da una a tre – indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business. Il rating, attribuito dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) in raccordo con i Ministeri di Giustizia e dell'Interno, sulla base delle dichiarazioni delle aziende, verificate tramite controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni interessate, può portare alle imprese vantaggi in sede di concessione di finanziamenti pubblici e agevolazioni per l’accesso al credito bancario.
Per approfondire l’argomento il 16 luglio 2015 la Regione Emilia-Romagna ha organizzato il seminario Il rating di legalità per le imprese: applicazioni e opportunità, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico e con il Punto di Contatto nazionale dell’Ocse per la Responsabilità sociale d’impresa.

Il Rating di legalità si applica alle imprese, alle pubbliche amministrazioni e alle banche che, in sede di accesso al credito, devono tener conto del rating di legalità delle imprese secondo le modalità previste dal decreto interministeriale n. 57 del 20 febbraio 2014. Il rating di legalità è stato disciplinato con delibera Agcm n. 24075 del 14 novembre 2012, ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. Possono richiedere l’attribuzione del rating le imprese operative in Italia che abbiano raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta e che siano iscritte al Registro delle imprese da almeno due anni. Le aziende interessate dovranno presentare una domanda, per via telematica, utilizzando l'apposito Formulario pubblicato sul sito dell’Agcm e seguendo le istruzioni indicate. Ogni altra forma di inoltro della domanda non sarà ritenuta valida ai fini dell'ottenimento del rating.

Le pubbliche amministrazioni, in sede di predisposizione dei provvedimenti di concessione di finanziamenti alle imprese, tengono conto del rating di legalità a esse attribuito, secondo le modalità stabilite nel decreto medesimo, prevedendo almeno uno dei seguenti sistemi di premialità per le imprese in possesso del rating: a) preferenza in graduatoria; b) attribuzione di punteggio aggiuntivo; c) riserva di quota delle risorse finanziarie allocate.

Per favorire il rating la norma ha previsto meccanismi di premialità, prescelti in considerazione della natura, dell'entità e della finalità del finanziamento, nonché dei destinatari e della procedura prevista per l'erogazione e graduati in ragione del punteggio conseguito in sede di attribuzione del rating. Le banche tengono conto della presenza del rating di legalità attribuito alla impresa nel processo d’istruttoria ai fini di una riduzione dei tempi e dei costi per la concessione di finanziamenti. Inoltre le banche considerano il rating di legalità tra le variabili utilizzate per la valutazione.

Costi ratingPalma Costi, assessore regionale alle Attività produttive, piano energetico, economia verde e ricostruzione post-sisma, nel corso dell’incontro del 16 luglio 2015 nella sede di viale Aldo Moro ha ricordato che “la Regione Emilia-Romagna è da sempre impegnata sul fronte della promozione e diffusione della cultura della legalità come condizione fondamentale per garantire uno sviluppo sano, virtuoso e inclusivo del territorio”. Sistemi produttivi più complessi richiedono maggiori capacità di selezione delle relazioni, trasparenza nella scelta delle imprese partner e responsabilità ed è per questo che le politiche regionali hanno inserito a partire dal 2005 la responsabilità sociale come metodo di rinnovata partecipazione delle imprese allo sviluppo, così come la costruzione di patti fra istituzioni e parti sociali come uno dei metodi per garantire condivisione delle strategie e costruzione di linguaggi comuni, consulte e attività di osservatorio e monitoraggio  per conoscere le dinamiche di  sviluppo di comparti  complessi  come l’edilizia, l’autotrasporto, il facchinaggio.

Le leggi importanti che la Regione Emilia-Romagna ha voluto dedicare al tema della legalità sono tre:

Un impegno significativo sui temi della legalità viene richiesto dall’imponente processo di ricostruzione delle abitazioni, delle imprese e dei beni pubblici danneggiati dal sisma del 2012, dove la Regione ha sperimentato in modo esteso l’obbligatorietà, ai sensi dell’art. 5 bis del Decreto Legge 74/2012, convertito con legge 122/2012, dell’iscrizione alle white list per tutte le imprese coinvolte e impegnate nei cantieri, rendendo così cogente il concetto delle liste di merito su cui si era lavorato all’interno dei diversi provvedimenti.

Sul fronte della promozione della cultura della legalità e della responsabilità sociale la Regione è impegnata con diverse iniziative in attuazione del Programma regionale delle Attività produttive e della nuova Legge regionale 14/2014 sull’attrazione di investimenti in Emilia-Romagna, che ha istituito misure a favore della responsabilità sociale d’impresa intercettando i diversi interlocutori: imprese, loro reti e amministrazioni pubbliche locali. Per favorire la nascita e la crescita di imprese e filiere produttive socialmente responsabili la Regione ha approvato la Carta dei principi di responsabilità sociale d'impresa. La sottoscrizione della Carta, allegata ai bandi per l'attuazione delle misure e degli interventi della Direzione generale Attività produttive, commercio, turismo, è requisito obbligatorio ai fini della partecipazione alle procedure per l'accesso ai contributi.

Per approfondire il tema del rating di legalità si possono consultare le presentazioni del seminario del 16 luglio 2015 Il Rating di legalità: applicazioni e opportunità per le imprese:

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Pubblicato il 05/08/2015 — ultima modifica 20/11/2015
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