sabato 22.07.2017
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Al Tecnopolo di Ravenna si studiano energia e nautica

I laboratori sono stati inaugurati tra giugno e settembre 2014

Nella città di Ravenna si trova il primo Tecnopolo dell’Emilia-Romagna specializzato nei campi dell’energia e della nautica. Appartenente alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, la struttura ha accolto numerosi visitatori interessati a conoscere le attività di ricerca e trasferimento tecnologico in occasione della terza tappa del Roadshow Emilia-Romagna Innovazione e territorio, promosso da Aster per illustrare i servizi dell'ente e i nuovi bandi del Por Fesr 2014-2020.

La struttura

Il Tecnopolo si sviluppa su due sedi, a Ravenna nella sede dell'Università di Bologna, in via Sant'Alberto 163, e al Parco Torricelli delle arti e delle scienze di Faenza. L'investimento complessivo per l'acquisto delle attrezzature e la realizzazione dei programmi di ricerca ammonta a 14,1 milioni di euro, di cui 8,5 milioni di provenienza pubblica tra risorse Por Fesr e ulteriori contributi regionali diretti. Per la realizzazione dell'infrastruttura, attualmente in fase di espansione, sono stati impiegati 800mila euro, di cui 560mila di contributo pubblico. I laboratori di Ravenna e Faenza, inaugurati tra giugno e settembre 2014, sono frutto della collaborazione tra Regione, Provincia, Camera di Commercio, i Comuni di Ravenna e Faenza, l'Università di Bologna e i dipartimenti che gestiscono i Centri di ricerca industriale e il Cnr.

I laboratori

Le piattaforme tematiche del Tecnopolo di Ravenna riguardano costruzioni, energia e ambiente, meccanica materiali. All’interno sono operativi tre centri interdipartimentali dell'Università di Bologna: Ciri Edilizia e costruzioni si occupa di ricerca avanzata nel settore delle costruzioni, dell’edilizia e del patrimonio costruito, compreso quello a valenza storico-artistica (le attività si sviluppano tra Bologna e Ravenna); Ciri Energia e Ambiente fornisce una risposta articolata alla domanda di integrazione tra le istanze del mondo dell’impresa e della produzione e quello della ricerca, offrendo il supporto scientifico e tecnico per promuovere l’innovazione nel settore dell'energia, della filiera dei combustibili e dei carburanti, dell'ottimizzazione dei processi produttivi e delle attività antropiche; Ciri Meccanica avanzata e materiali copre un ampio spettro di competenze, che vanno dall’automazione alla meccanica delle macchine, dalle tecnologie produttive ai materiali, dalla nautica alla tossicologia.

Nell’ambito del Ciri-MAM sono presenti le più avanzate competenze nelle applicazioni nautiche che vedono impegnati i ricercatori in cinque macro-aree: Metodi avanzati di progettazione per la nautica, Simulazione strutturale, Simulazione fluidodinamica acqua/aria, Verifica di integrità strutturale e qualità con metodi non distruttivi e Prototipazione fisica/digitale e visualizzazione fotorealistica.

A Faenza si trovano il laboratorio Certimac-Mitai, specializzato nella ricerca su materiali innovativi e tecnologie per applicazioni industriali, e Istec-Cnr, dove i ricercatori studiano celle fotovoltaiche di terza generazione.

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Pubblicato il 29/07/2015 — ultima modifica 29/07/2015
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